A seguire, Gasperini. La Roma lanciata e solida del Gasp all’Olimpico, il 30 novembre alle 20.45: serata di gala in campionato. E ancora, a rotta di collo: il 3 dicembre, alle 18, sfida secca negli ottavi di Coppa Italia con il Cagliari di Pisacane, un altro napoletano doc sulla strada del Napoli al Maradona, chi perde va fuori. E quattro giorni dopo, ancora a Fuorigrotta, il classico con la Juve, ora superclassico con Spalletti: la prima sfida dalle lacrime di gioia del 2023, il primo incrocio, classifica e destino mescolati inesorabilmente. Poi, il 10 dicembre, in volo a Lisbona: c’è il Benfica di Mou a completare la prima trilogia dei giganti. E in sei partite, il Napoli saprà già tanto del suo futuro in Serie A e in due coppe. Con la terza dietro l’angolo: il tempo di far visita all’Udinese di Runjaic, un altro dei volti interessanti del nostro calcio, mai partita agevole per nessuno in calendario il 14 dicembre, e poi, il 16, squadra a Riyad. In Arabia Saudita. Dove la sfida con il Milan di Allegri chiuderà lo slalom tra i giganti in semifinale di Supercoppa italiana. Porta numero otto: la nona bisognerà guadagnarla e sarà, sarebbe, la finale contro il Bologna di Italiano o l’Inter di Chivu. Ma questa è un’altra storia nella storia".
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