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rassegna

De Giovanni: “Il Napoli è la seconda pelle di un popolo! L’Atalanta è formidabile”

NAPLES, ITALY - MAY 23: Fans gather outside the stadium prior to the Serie A match between SSC Napoli and Hellas Verona FC at Stadio Diego Armando Maradona on May 23, 2021 in Naples, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors.  (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Le parole dello scrittore napoletano Maurizio De Giovanni anticipano di qualche ora le tematiche che riguardano il big match tra Napoli ed Atalanta.

Francesco Casillo

Maurizio de Giovanni, noto scrittore napoletano, attraverso un lungo post su Facebook ha detto la sua sull'imminente partita tra Napoli ed Atalanta.

De Giovanni: "Atalanta squadra fantastica, ma stasera sarà sempre sotto al derelitto Napoli"

 (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Di seguito il lungo post dello scrittore campano:

"Prima della partita, e sottolineo prima, vi informo che l'inarrestabile Atalanta, un rullo compressore scintillante, una magnifica macchina da guerra, stasera, comunque vada, sarà indietro in classifica rispetto al derelitto povero piccolo Napoli, opportunamente ignorato in ogni commento e in ogni analisi dotta dei giornali sportivi a trazione milanese e romana e negli approfondimenti con e senza giacca delle televisioni satellitari e streaming.

Vi informo altresì che a forza di sovvertire la realtà utilizzando arbitri scadenti e fingendo di non vedere situazioni di gioco chiarissime alle telecamere, salvo poi cadere dalle nuvole quando qualcuno riesce a farvelo notare, state distruggendo ogni interesse verso il gioco più bello del mondo, che infatti le nuove generazioni stanno abbandonando felicemente.

Questa maglia fa parte di un'identità culturale; è una seconda pelle per un intero popolo, che la porta con fierezza, amore e orgoglio. Non c'è coro ottuso e imbecille e vigliacco, non c'è invidia di conterranei a pochi chilometri (che peraltro non esitano a definirsi napoletani quando gli conviene), non c'è discriminazione territoriale che possa toglierci un grammo di quella fierezza, di quell'amore e di quell'orgoglio.

E adesso, ce la giochiamo. Come sempre, a testa altissima".