GdS – Napoli-Atalanta, Gattuso sa che ci sono momenti in cui sei martello e altri incudine

di Domenico D'Ausilio, @dom_dausilio
napoli atalanta

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport analizza il pareggio a reti inviolate tra Napoli e Atalanta nella semifinale di andata di Coppa Italia.

(Photo by SSC NAPOLI via Getty Images)

Napoli-Atalanta, l’analisi della Gazzetta

“Ci sono momenti in cui sei martello e altri in cui diventi incudine. Il Napoli sta uscendo da un periodo delicato e Gattuso ha preferito un atteggiamento più difensivo e meno spavaldo per prendersi un risultato che ora rimanda al Gewiss Stadium la qualificazione. L’Atalanta gioca meglio, riesce a costruire parecchie occasioni, ma poi nelle conclusioni trova un ottimo Ospina o gli errori dei propri giocatori a sprecare la superiorità mostrata in campo. E se non segni hai torto. E da qui ai prossimi sei giorni gli azzurri sperano di recuperare Osimhen, ieri visto solo nei minuti finali, il nigeriano che proprio all’Atalanta segnò il suo primo gol italiano. A proposito, come cambiano le situazioni. In ottobre, nella quarta di campionato, gli azzurri asfaltarono l’Atalanta pressandola alta e accettando gli uno contro uno. Finì 4-1, con Gasperini avvilito. Stavolta il tecnico piemontese cercava una rivincita sullo stesso campo, che non è arrivata solo per colpa dei propri finalizzatori. Perché il Napoli ha faticato parecchio a uscire e avvicinarsi dalle parti di Gollini. E negli uno contro uno fisicamente i nerazzurri sono stati sicuramente superiori. Ecco perché ovviamente in casa bergamasca c’è amarezza per questo risultato. Ma la finale di Coppa Italia è ancora alla portata”.

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