Napoli KO con l'Arsenal, è la terza sconfitta: due azzurri non hanno fatto la differenza - Mattino
Il Napoli va KO anche contro i campioni dell'Arsenal, evidenziando la differenza qualitativa tra le due rose. Da il Mattino:
"Il Napoli manca negli elementi che avrebbero potuto (e dovuto) fare la differenza: proprio Kevin e Hojlund su tutti. È sembrato il remake della gara di San Siro, con meno gol ma la stessa rabbia: ma è la terza sconfitta di fila in quattro gare stagionali. E qualcosa vorrà pur dire.
E il Napoli? C'è, ma lo devi vedere col bilancino: Allegri aveva chiesto solidità e bisogna dire che per larga parte del match c'è stata. L'ingresso di Gilmour - generoso e presente quando salva con un giallo la ripartenza mortifera di Eze - stravolge ovviamente il modo di stare in campo: addio 4-3-3 (almeno per una sera), benvenuto al 4-2-3-1 che meglio premia la coppia dello scozzese con Lobotka e soprattutto De Bruyne. Il belga è il fulcro delle azioni azzurre, ma quasi mai ha lo spunto giusto. Il suo è l'unico tiro in porta del Napoli nel primo tempo (pericoloso), qualcosa vorrà dire. Per il resto, gli azzurri hanno poche idee offensive: il succo è "Palla a Alisson e..." correre soprattutto. Peccato che il brasiliano non ne becchi una di scelta giusta fino all'intervallo. Facendo rimpiangere anche l'assente Lang.
SSC Napoli v Arsenal FC - UEFA Champions League 2026/27 League Phase MD1
Il brasiliano va giù alla prima ripartenza della ripresa e non si rialzerà. Allegri ne approfitta: manda in campo Vergara e fa esordire Favasuli per passare al 3-5-2 e provare a contenere l'ingresso di Tzolis da quel lato. L'occasione migliore capita ancora sul piede di De Bruyne, ma il belga non tira e prova l'assist generoso. Non è nella sua miglior serata: parte bene, cala alla distanza. La stanchezza si fa sentire anche per Hojlund che dopo l'ora di gioco scatta solo se c'è da scattare (...)
La verità è facile, dopo i 90 minuti sono tutti bravi a vederla: l'Arsenal è di un altro livello. Insieme con altre due o tre squadre in Europa, sicuramente ingiocabile. Questo non crea alibi, ma basi su cui costruire: dopo Como e Inter, un altro ko. Da domenica, contro il Bologna, comincia la stagione del Napoli. Perché «la vita non è, e non è mai stata, una vittoria in casa contro i primi in classifica». Ma almeno un pareggio sì".
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