Insigne e l'omaggio a Maradona, il capitano completa il suo tatuaggio |VIDEO
La triste verità, urlata perfino in piazza a Buenos Aires, adesso è in quella relazione firmata dai 22 medici che dall'8 marzo hanno studiato le documentazioni sullo stato di salute di Diego Armando Maradona, andato poi incontro alla morte. "Poteva essere salvato". È la sintesi del parere consegnato ai magistrati di San Isidro che indagano sul decesso del campione avvenuto cinque mesi fa, il 25 novembre. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Maradona, una morte che si poteva evitare
Sotto accusa i medici Luque e Cosachov
Diego è morto a mezzogiorno del 25 novembre per arresto cardio respiratorio generato da una grave insufficienza cardiaca, un edema polmonare e un'acuta cirrosi. Decisivi gli errori dei medici: mai prescritti accertamenti dal dottor Luque e la dottoressa Cosachov aveva dato al sessantenne ex calciatore antidepressivi assolutamente non indicati per un cardiopatico. Le parole dei medici della commissione sono pietre. "Le condizioni di Maradona si sono aggravate giorno dopo giorno in modo irrimediabile. Sintomi inequivocabilmente relazionati a una grave insufficienza cardiaca e alla presenza di un edema polmonare sono stati deliberatamente ignorati nonostante le ripetute segnalazioni. A dispetto delle numerose avvisaglie non è stata svolta alcuna analisi, lasciando di fatto il paziente in uno stato di abbandono".© RIPRODUZIONE RISERVATA
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