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rassegna

CdS – Meret, le sue mani sulla Champions: sarà titolare anche contro il Cagliari

Domenico D'Ausilio

L’edizione odierna del Corriere dello Sport si sofferma sul dualismo sui due portieri del Napoli, Alex Meret e David Ospina. L’uno e l’altro sono pari. Neanche un secondo in più e neanche uno in meno. 2070 minuti effettivi, recupero...

L'edizione odierna del Corriere dello Sport si sofferma sul dualismo sui due portieri del Napoli, Alex Meret e David Ospina. L’uno e l’altro sono pari. Neanche un secondo in più e neanche uno in meno. 2070 minuti effettivi, recupero escluso, quindi, per Meret e gli stessi anche per Ospina. Il turn-over più equo e solidale che a memoria di statistica si possa ricordare, l’alternanza perfetta, simmetrica, che sistema pure le interpretazioni libere.

Meret, le sue mani sulla Champions

Alex Meret è diventato il titolare quasi senza accorgersene, certo senza prevederlo, perché un bel giorno, alla vigilia della gara con l’Inter, Ospina si è sistemato dietro la porta per un incidente e da quel momento è saltato ogni interrogativo. La terza partita consecutiva è una boccata d’aria pura, consegna all'estremo difensore friulano la quinta serata senza subire gol in campionato e, soprattutto, restituendogli la serenità perduta. Meret, anche con il Cagliari (quasi sicuramente), perché Ospina sta meglio e non sta ancora benissimo. E stavolta la partita diventerà (diventerebbe) speciale, giocandosi un pezzetto d’Europeo. Meret o Cragno è un dualismo che ci sta, alle spalle di Donnarumma e di Sirigu, con Gollini che certo non sta a guardare. È una gara ad eliminazione diretta e quindi vince chi sbaglia meno. A Torino, Meret si è impadronita di quella sicurezza che un po’ gli è mancata e i complimenti sull’incursione di Ansaldi sono serviti per trasmettergli quella fiducia che ha vacillato a lungo, in questi tre anni.