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Mazzarri, discorso alla squadra: le parole del tecnico per caricare gli azzurri

Mazzarri
C'è un obiettivo da raggiungere e Walter non ha intenzione di fallire
Emanuela Castelli
Emanuela Castelli Giornalista 

Mazzarri non ci sta: sa che è un traghettatore e che a giugno saluterà la panchina del Napoli ma si gioca tanto del suo futuro professionale all'ombra del Vesuvio ed ha a cuore le sorti della squadra.

Il discorso di Mazzarri

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Ne parla oggi il Mattino, ecco quanto evidenziato dalla nostra redazione: "Piace parlare alla squadra a Walter Mazzarri. Viene da un calcio del passato e non è questione di carta d'identità (...) Si sente come lo zio dello spogliatoio e prova a mandare via i fantasmi dalla testa della squadra. Ma non è vero che si fa imporre le scelte dai saggi del gruppo, non è vero che sono quelli della vecchia guardia a decidere se giocare a 4 0 giocare a 3. Lo fa lui, con i consigli del braccio destro, Frustalupi. Magari parlando ad alta voce con il team manager Santoro nel solito ristorante sul porto di Pozzuoli, Europa. Sa di essere un traghettatore, ma anche lui si gioca tanto: non gli va di fare il pensionato a san Vincenzo, questi mesi gli sono serviti per capire che ha voglia di allenare ancora. Non a Napoli, perché De Laurentiis è orientato verso altri lidi. Lidi italiani, ma che non hanno il suo nome. Ma prima vanno raggiunti gli obiettivi. Ecco, Mazzarri lavora parlando alla squadra come se fosse un terapeuta e non l'allenatore: «Sono qui per aiutarvi a raggiungere i traguardi che meritate», ripete dal primo giorno del suo approdo a Castel Volturno. Ovvero almeno il quarto posto. «Perché avete un tricolore sul petto e io ho visto cosa siete capaci di fare, so quanto siete forti»".


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