Mauro: “Juventus favorita, il Napoli ci metta cattiveria. Gattuso deve pensare solo al campo”

di Domenico D'Ausilio, @dom_dausilio
Massimo Mauro

Massimo Mauro, ex calciatore di Napoli e Juventus, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de Il Mattino, soffermandosi sul tecnico azzurro Rino Gattuso e sulla sfida tra le sue due ex compagini.

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Mauro su Gattuso

(Getty Images)

“Caro Gennaro, pensa al campo e guarda avanti. Lascia perdere adesso tutte le altre questioni. Credo che quanto stia accadendo in queste settimane sia una conseguenza dei difficili rapporti tra società e spogliatoio. Il presidente è il presidente, quindi può fare quello che vuole. Nella fase della stagione più delicata, però, si è rotto qualcosa, bisognava scegliere un altro momento più opportuno per intervenire. Dopo quattordici mesi di convivenza, immagino che Rino abbia iniziato a conoscere più a fondo il presidente. Parliamo di due personaggi forti che hanno una grande personalità. Al posto suo non mi sarei lasciato andare così tanto nel post-partita. Ma lo comprendo e lo giustifico: l’adrenalina, la tensione, la delusione per i risultati che non arrivano ti portano a non dosare bene gli sfoghi. Per il Napoli sarebbe stato meglio affrontare i bianconeri in condizioni psicologiche e di classifica differenti. Non è che la Juve sia messa benissimo ma Gattuso è in difficoltà maggiori”.

Su Napoli-Juventus

Napoli Juve
(Getty Images)

“Sulla carta la Juventus arriva meglio a questa sfida. Pirlo ha dovuto fronteggiare parecchie situazioni negative a inizio stagione, mi pare che ne stia uscendo abbastanza bene. Gattuso è partito meglio, poi si è ritrovato in un vortice di negatività e fatica a venirne fuori. La Juventus delle ultime settimane è più cattiva. Una caratteristica che manca a questo Napoli. Se fossi Gattuso mi metterei nella mia metà campo ad aspettare i rivali, puntando su qualche contropiede di Osimhen. Provare a fare la partita ed esporsi alle loro ripartenze, altro non sarebbe che un perfetto suicidio. Rino non è uno sprovveduto, sa quello che deve fare. La Juve sta risalendo e continuerà a farlo: la partita di Napoli è fondamentale nella rincorsa scudetto. Dagli azzurri mi aspettavo qualcosa in più ma non sono il solo ad essere un po’ deluso”.

Sul primo storico match al Maradona tra le due squadre

Stadio Maradona (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

“Mi fa un certo effetto ascoltare il nome di Diego associato allo stadio. È una cosa che nessuno di noi avrebbe voluto immaginare però è anche bello che Napoli gli abbia intitolato la casa di tutti gli appassionati. Per me Napoli-Juventus sarà sempre quella sfida memorabile del novembre 85 sotto la pioggia con il gol di Diego su punizione. La bellezza assoluta. Lasciatevelo dire da uno di quegli juventini che erano in barriera”.

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