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Maradona Jr: “Noi figli vogliamo sapere la verità sulla morte di papà”

Maradona Jr: “Noi figli vogliamo sapere la verità sulla morte di papà”

Diego Maradona Junior si è soffermato sul ricordo del padre, scomparso il 25 novembre 2020, e nato proprio oggi 61 anni fa

Domenico D'Ausilio

Diego Maradona Junior ha rilasciato un'intervista ai microfoni de Il Mattino, soffermandosi sul ricordo del padre, scomparso il 25 novembre 2020, e nato proprio oggi 61 anni fa.

Maradona Jr ricorda Diego

 Maradona Jr

Dieguito, come trascorrerà questo 30 ottobre?

"La mattina ho allenamento con i miei ragazzi. Siamo reduci da tre vittorie consecutive e sono molto

soddisfatto. I miei calciatori si divertono e credono in quello che fanno. Ho sempre pensato che l’allenatore incida, ma poi in campo vanno i giocatori. Sono loro a fare la differenza. Poi tornerò a casa e starò con mia moglie Nunzia e i miei figli, Diego Matias e India il più possibile. Dovrei ritirare un premio in serata, ma ovviamente non ho molta voglia di sorridere. Un anno fa di questi tempi stava cominciando il periodo più brutto della mia vita".

Napoli non ha mai dimenticato Maradona.

"Di questo sono felice e molto orgoglioso. La gente di Napoli innanzitutto gli ha dato tanto amore quand’era in vita. Il rapporto è stato incredibile. Papà se lo meritava per quello che ha fatto".

Sull'eredità

Si è espresso duramente sui social nei confronti della Maradona Cup in programma tra Barcellona e Boca. Come mai?

"Non voglio entrare nel dettaglio di questa competizione, ma mi fa imbestialire un fatto. Le uniche persone destinate a gestire l’immagine di mio padre siamo io, Dalma, Gianinna, Jana e Diego Fernando. I figli. Siamo noi i legittimi eredi. Eppure non veniamo mai messi al corrente di nulla. Questo è assurdo, dovremmo essere coinvolti perché siamo gli unici a poter decidere. Ma c’è qualcuno che cerca di millantare diritti che non ha".

Ha rapporti con i suoi fratelli?

"Certo. Adesso siamo uniti nel dolore, che ovviamente ognuno vive a modo suo. Nostro padre non c’è più e noi vogliamo conoscere la verità su quanto accaduto dopo l’operazione al cervello. Seguiamo con molta attenzione il processo penale in Argentina che deve accertare i fatti ed eventuali responsabili. Vogliamo capire quello che è successo a nostro padre e non ci fermeremo. Siamo tutti d’accordo, glielo dobbiamo".