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Maradona e quel bambino di Acerra: “Ho visto Diego e mi ha salvato la vita”

Maradona e quel bambino di Acerra: “Ho visto Diego e mi ha salvato la vita”

I ricordi di Luca Quarto, il piccolo affetto da labioschisi che Maradona nel 1985 aiutò organizzando una partita di beneficenza ad Acerra

Domenico D'Ausilio

La Gazzetta dello Sport riporta i ricordi di Luca Quarto, il piccolo affetto da labioschisi che Maradona nel gennaio ‘85 scelse di aiutare organizzando una partita di beneficenza ad Acerra. Litigando con Ferlaino e pagando di tasca sua l’assicurazione per sé e i compagni. A Napoli è stato amato, osannato, idolatrato. Come un santo. I napoletani l’hanno venerato. E lui il 25 gennaio 1985 ha fatto il miracolo.

Maradona e la partita di beneficenza per il bambino di Acerra

Luca Quarto è il bambino, oggi 37enne, su cui D10S ha scelto di posare la mano. Nato con una grave malformazione al palato, chiamata labioschisi, a poco più di un anno non riesce ad alimentarsi correttamente. Le sue condizioni peggiorano di giorno in giorno. Cresciuto in una famiglia umilissima, l’unico modo per risolvere il problema è intervenire chirurgicamente. In Svizzera c’è un dottore che può farlo. Ma l’operazione costa milioni di lire. “Maradona mi ha salvato la vita. Mio padre parlò a Pietro Puzone della situazione. Fu lui stesso ad avvisare Diego. Lo raggiungemmo nella casa di Posillipo, mi prese tra le sue braccia e promise di aiutarci. C’era di mezzo l’assicurazione. Il presidente aveva speso una fortuna per allestire la rosa. Non voleva che i suoi ragazzi si infortunassero per una banale amichevole. Furono raccolti oltre 64 milioni di lire consegnati direttamente da Maradona a mio padre. Ho dovuto subire quattro interventi chirurgici. La mia famiglia restituì a Diego i 12 milioni dell’assicurazione. Lui rifiutò, fu un altro grande regalo. Non potrò mai ringraziarlo abbastanza per avermi fatto vivere una vita normale”.