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Italia, nodo ct: Malagò punta su Mancini per la ripartenza azzurra – Mattino

malagò figc
Il neo presidente è diviso tra due nomi per la panchina, molto dipenderà dal budget
Mondò Giovanni

La nuova gestione federale guidata da Giovanni Malagò si trova a dover affrontare una delle scelte più delicate per il futuro della Nazionale: la nomina del commissario tecnico. Con risorse economiche limitate e un budget ridotto per lo stipendio del selezionatore, il progetto si orienta verso soluzioni sostenibili e già conosciute, in grado di garantire continuità e un lavoro basato su giovani e idee più che su grandi investimenti. A seguire un estratto dell'articolo del Mattino.

Mancini in pole position: idee, vincoli economici e rapporti con la FIGC

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"Il ct, il club Italia, la ripartenza della Nazionale, secondo Giovanni Malagò, neo presidente della Figc. Idee, tante; possibilità economiche, non esagerate, anzi, ridottissime. Specie se ci si rende conto che il budget per coprire lo stipendio del nuovo commissario tecnico ammonta a meno di un milione, diciamo ottocento mila euro, spiccio in più, spiccio in meno. Alzi la mano chi è disposto ad allenare la Nazionale praticamente gratis? Roberto Mancini, è uno di questi, forse l'unico, almeno se ci riferiamo a tecnici con un certo pedigree. Conteè già più (parecchio) complicato, Guardiola (sic) non ne parliamo proprio in questo momento storico. Mancini, così è se vi pare.


Sarebbe un'operazione alla Malagò: come far digerire un nome poco digeribile per le componenti della serie A e per il popolo? Proponendo urbi et orbi un allenatore disposto a iniziare un progetto a costi ridotti, lavorando soprattutto sulle idee e sui giovani, cosa che per altro Roberto ha dimostrato di saper fare, sia come allenatore di club sia come ct della Nazionale. l neo presidente federale, Malagò, quando al direttore di Rai Sport, Marco Lollobrigida, fa notare che «è facile dire che non va bene uno o non va bene un altro, ditemelo voi chi devo prendere come allenatore dell'Italia», vuole semplicemente sostenere che le scelte dell'immediato futuro, visto il budget a disposizione, non sono tante. Il cerchio è sempre più stretto e, appunto, tutte le strade portano a Mancio. Perché con lui, Giovanni ha un rapporto di amicizia e fiducia, e perché è uno che, per farsi perdonare la fuga in Arabia tra anni fa, sarebbe pronto puro per qualche miracolo tecnico. Conte è un allenatore gradito alla serie A, non ci sono dubbi, ma in questo momento non ci sono le condizioni economiche per sedersi e intavolare una trattativa e uno che può fare - sempre per la questione economica - concorrenza a Mancini è Ranieri. Roby sarebbe disposto anche a lavorare con Alberto Bollini (ora all'Under 19 azzurra), che nell'Italia sarebbe il suo vice. Altro elemento, questo, che attesterebbe il definitivo disgelo tra Mancio e la Figc, dopo che tre anni il principale attrito tra il ct e Gravina era prorpio sulla composizione del nuovo staff per la scalata (poi tentata da Spalletti e Gattuso) per il Mondiale in America."