Però conflitti basta, il Napoli non ha interesse e neanche Big Rom, al quale - si può immaginarlo - De Laurentiis augurerà le migliori fortune tra Canada, Messico e Stati Uniti: c’è un contratto ancora vivo, a dodici milioni lordi, che conviene tagliare dal monte ingaggi - e quella vetrina lì che lo aspetta può abbagliare investitori di ogni angolo del Mondo, Turchia innanzitutto. Al Fenerbahce ci sarebbe posto per lui, l’ha detto il magnate Aziz Yildirim, ch’è in corsa per l’elezione a presidente e che s è sbilanciato: «Se vinco, compro Lukaku». Non dovrà sforzarsi, i patti sono fatti per essere rispettati, e il Napoli e Lukaku hanno avviato le pratiche di separazione promettendosi felicità a distanza e quindi preparando il terreno per il divorzio certo nella prossima estate, quando verrà il momento del mercato: scurdammoce ‘o passato (quello litigioso, va) e pure i trenta milioni per averlo dal Chelsea, i nove (lordi) e mezzo della prima annata e i dodici (lordi) della seconda. Una riga sopra a questa operazione da 51 milioni e anche a questo finale così poco romantico: perché il calcio, talvolta, non è un affare di cuore".
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