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Lukaku, per lui il calcio non è un affare di cuore: addio senza rancore – GdS

Sara Ghezzi
Big Rom saluta ancora una volta l'Italia

Romelu Lukaku è quel tipo d calciatore che al suo arrivo in una squadra crea entusiasmo perché si porta dietro un'aura particolare. La prima stagione è condita da amore e voglia di stare insieme, poi iniziano i malumori che portano ad un addio senza grandi tappeti rossi, ma tante polemiche. Anche qui a Napoli la storia ha avuto lo stesso sceneggiatore come sottolinea l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, per lui l'amore non è per nulla una questione di cuore. A seguire un estratto dell'articolo.

Lukaku, per lui il calcio non è un affare di cuore: addio senza rancore

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"Romelu Lukaku ha fatto come voleva, si è allenato e si è curato in Belgio dopo aver chiesto a Garcia a fine marzo di saltare la tournée con la nazionale negli States, ha disertato Castel Volturno con una prova di forza, si è preso una multa che dovrà pagare (un paio di centinaia di migliaia di euro, quisquilie direbbero i ricchi) e poi questa stretta di mano con il club che ormai non aveva altro da chiedergli. La sua Napoli è comunque niente male: quattordici gol per (ri)vincere lo scudetto; poi - tutta colpa dell’infortunio a Castel di Sangro, a Ferragosto, che l’ha sbattuto fuori - soltanto altre 6 presenze complessive e quel gol al Verona al 95’ che però ha un peso eccome nella corsa Champions League, perché altrimenti chissà cosa sarebbe successo, come suggerisce la classifica e quindi l’aritmetica. Dentro, c’è dell’altro: c’è la rottura con Conte, prima silenziosa e poi divenuta rumorosa attraverso le parole dell’allenatore, e infine la voglia matta di provare a regalarsi il quarto Mondiale, che certo è un traguardo ma che per poteva essere tagliato anche diversamente.

Però conflitti basta, il Napoli non ha interesse e neanche Big Rom, al quale - si può immaginarlo - De Laurentiis augurerà le migliori fortune tra Canada, Messico e Stati Uniti: c’è un contratto ancora vivo, a dodici milioni lordi, che conviene tagliare dal monte ingaggi - e quella vetrina lì che lo aspetta può abbagliare investitori di ogni angolo del Mondo, Turchia innanzitutto. Al Fenerbahce ci sarebbe posto per lui, l’ha detto il magnate Aziz Yildirim, ch’è in corsa per l’elezione a presidente e che s è sbilanciato: «Se vinco, compro Lukaku». Non dovrà sforzarsi, i patti sono fatti per essere rispettati, e il Napoli e Lukaku hanno avviato le pratiche di separazione promettendosi felicità a distanza e quindi preparando il terreno per il divorzio certo nella prossima estate, quando verrà il momento del mercato: scurdammoce ‘o passato (quello litigioso, va) e pure i trenta milioni per averlo dal Chelsea, i nove (lordi) e mezzo della prima annata e i dodici (lordi) della seconda. Una riga sopra a questa operazione da 51 milioni e anche a questo finale così poco romantico: perché il calcio, talvolta, non è un affare di cuore".