Romelu Lukaku dopo il gol al Verona aveva parole d'amore per il Napoli ringraziando società, tecnico e compagni per averlo aiutato a rinascere. Ma a distanza di qualche settimana è arrivato il primo segnale di crepa tra lui e il mondo azzurro dopo la scelta autonoma di non rientrare a Castel Volturno dopo aver lasciato il ritiro del Belgio. Questa situazione ha riportato alla memoria i precedenti con l'Inter e non solo come sottolinea l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. A seguire un estratto dell'articolo.

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Quando Lukaku giurò amore all’Inter, poi spense il telefono: si ripeterà? – GdS
Quando Lukaku giurò amore all'Inter, poi spense il telefono: si ripeterà?
—"Eppure il 2 giugno 2021, quando l’Inter aveva già ufficializzato l’arrivo in panchina di Simone Inzaghi, dopo la fuga dello stesso Conte, Lukaku diceva con fermezza: «Resto, ho già parlato con il nuovo allenatore...». Parole invecchiate malissimo, visto che due mesi dopo, il 7 agosto, il Chelsea fresco campione d’Europa lo annunciava al prezzo modico di 113 milioni. La promessa pubblica di permanenza era andata a farsi benedire, con tanto di primi veleni social dei tifosi. Non potevano, però, sapere allora che Big Rom in Blues sarebbe stato un flop gigantesco, epocale: tra equivoci tattici e infortuni, già a fine 2021 andava a Sky per rifare gli occhi dolci alla cara vecchia Inter. Negava, però, di poter mai andare al Milan o alla Juve, nemiche giurate. Insomma, in tv iniziava una seconda semina nerazzurra che, con ammiccamenti e lunghi contatti dietro le quinte, avrebbe dato frutti proprio nell’estate 2022: dopo 15 gol appena in 44 partite inglesi, il Chelsea si decise a espellere il (costosissimo) corpo estraneo. Lo prestò per un annetto all’Inter, a chi altro sennò, a 8 milioni di euro più 4 di bonus legati alla conquista dello scudetto. Più che il tricolore, però, quella squadra con Inzaghi sfiorò per davvero una Champions miracolosa. In finale terrorizzò il grande City e quel giorno a Istanbul, accanto a Lautaro, dall’inizio c’era Edin Dzeko, centravanti titolare di Simone nelle gare importanti. Lo smacco più grande all’ego di Big Rom. Quanto poi accaduto in campo contro Guardiola è storia: Lukaku, da subentrato, sbagliò il più comodo dei gol di testa e parò goffamente l’1-1 di Dimarco. Nonostante il disastro, però, l’Inter si era decisa comunque a trasformare il suo prestito in una acquisizione definitiva: contando sulla piena apertura iniziale del belga, aveva pure l’accordo con il Chelsea. In quell’esatto momento, il patatrac: Lukaku si negò al telefono ai dirigenti interisti per giorni, consigliato dall’agente di allora, Sebastien Ledure (Rom ne ha cambiati parecchi in questi anni turbolenti). Sotto traccia da settimane l’attaccante flirtava con Milan e Juve, proprio loro, all’insaputa dei nerazzurri: era l’ennesima piroetta a sorpresa in questa storia. L’estate pazza del 2023 finì con un altro prestito, ma stavolta alla Roma. Quando Lukaku tornò a San Siro da centravanti giallorosso, il 29 ottobre 2023, 60mila fischietti, tutti lì per lui, fecero sanguinare le orecchie. Dal 2024 il belga è poi rinato a Napoli e ha vissuto un altro anno di passione accesa, tremendamente contiano, e non a caso scudettato. In questa seconda stagione, però, gli infortuni e Hojlund hanno cambiato l’aria attorno a lui: potrebbe essere arrivato il tempo per l’ennesimo voltafaccia".
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