Lucca da dentro o fuori: la posizione del Napoli
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A rivedere le azioni che l'hanno visto protagonista, sembra quasi impossibile che Lucca abbia potuto commettere errori così macroscopici: il Napoli aveva creduto in lui, l'ha pagato 35mln, ed ha ottenuto fin qui solo due gol (più uno segnato contro i Leeds, quando era in prestito al Nottingham). Davvero troppo poco, per una squadra che mira al vertice e che disputa la Champions League. Da il Mattino:
"A essere spietati, in pratica, è costato 17 milioni a gol (detratto il milioncino incassato dalla Premier, per l'appunto). Non proprio un affare. Motivo per cui a Max tra le condizioni al momento della firma fu chiesto chiaramente di puntare sul suo rilancio. Nel caso fosse rimasto. La Lazio ci ha provato ma De Laurentiis ha fissato l'asticella troppo in alto. E quindi è rimasto qui perché offerte concrete non sono più arrivate. 201 centimetri fino ad adesso assai poco avvelenati, ma di cui adesso il Napoli non può fare a meno (...)
Ecco, gennaio è tipo l'ultima spiaggia: chiaro non dovesse scuotersi e trovare la via del gol smarrita, dovrebbe cambiar aria (...) Non semplice, ma il suo agente Beppe Riso è già stato avvisato: così non si può andare avanti. In questo incredibile tour de force di ottobre, giocherà qualche volta pure dall'inizio. A meno che Allegri non pensi a Vergara o Neres falso nove o altre soluzioni di questo tipo. Poiché Hojlund non sembra essere Iron Man, inevitabilmente dovrà riposarsi. E Lucca per adesso non sembra pronto. Né all'altezza (a parte quella fisica). La teoria di chi prova a difenderlo fin dai tempi di Conte è che se Lucca gioca poco non entra in forma: la sua struttura fisica possente glielo impedisce. E se Lucca non entra in forma non gioca bene. Però questa sosta è servita soprattutto a quelli come lui per rimettersi in sesto.
Da oggi riprende con Landucci a lavorare su cross, posizionamento in area. E poi deve migliorare anche la condizione fisica (...) Ora tutti lo aspettano lì al varco: Allegri ne ha parlato benissimo per tutta l'estate. Convinto che davvero Hojlund e lui avrebbero formato una coppia capace di alternarsi. Fino ad adesso, una bestemmia. Ma la grande scommessa d'autunno è ritrovare la via del gol smarrito. Ci vuole poco. Chi crede in lui è sicuro che non sia un bluff, che può rapidamente tornare quello di Udine. Tre mesi per convincere tutti. Il futuro, però, è adesso".
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