Il Mattino non le manda a dire a Lorenzo Lucca
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Inspiegabile, questo è Lorenzo Lucca per il Napoli ed i suoi costernati tifosi: Manna e Conte lo vollero l'anno scorso, ma cosa c'hanno visto in lui? Se lo chiede senza mezzi termini il Mattino:
"Lorenzo Lucca rischia di diventare una categoria: il calciatore mancante (...) Lucca manca. Manca in ogni parte del campo. Riuscendo, oltre a non segnare, a giocare contro la sua squadra. Appare distratto, perduto, distante. E quindi mancante. Sarà l'altezza (2,01 come Peter Crouch che, però, segnava) che lo colloca lontano dal gioco, come Stefano Benni diceva della giraffa: «Ha il cuore lontano dai pensieri. Si è innamorata ieri, e ancora non lo sa». Lucca ha il pallone tra i piedi ma non se ne accorge, per quella che potremmo battezzare la sindrome della giraffa. Ma poi c'è il resto: gli stop mancati, il fatto che l'essere giraffa dovrebbe portare a un dominio aereo che invece non c'è. Lucca è più alto di Zlatan Ibrahimovic di sei centimetri e riesce a perdere i duelli aerei, dove lo svedese addomesticava qualunque pallone arrivasse dal cielo Lucca riesce a mancarlo e se per caso lo prende lo smista quasi sempre male. Di tirare in porta non se ne parla o se succede la palla prendere direzioni fantasiose al limite dell'inspiegabile. Se fosse almeno dotato dell'umiltà che Arrigo Sacchi chiedeva e che Maurizio Crozza trasformò in tormentone: umilté. Niente da fare, manca anche di questo. E quello che tutta Napoli si chiede è cosa hanno visto in lui Manna e Conte? (...)
Il calciatore mancante quando entra crea il vuoto per la sua squadra: si perdono occasioni e palloni, si interrompono azioni e quando arretra in copertura se ne regalano agli avversari (...)
Poi c'è il problema della lentezza, alla mole si aggiunge un passo da dissidente che non ne vuole sapere di accelerare il già non velocissimo gioco di Allegri (...)
Quello di oggi è un giocatore solitario che prima di mancare alla squadra manca a sé stesso, vive partite d'altrove, sembra aggirarsi nel deserto e non per i campi e quando se ne accorge si agita come un uomo in acqua che non sa nuotare, vorrebbe fare di tutto per tornare sulla nave o la terraferma che poi sono la rassicurante panchina dove tutto è ancora da sbagliare. Si potrebbe chiedere a Carlo Lucarelli appena tornato in tivù con "Blu notte" di occuparsi del mistero Lucca: il serial killer di gol. Se almeno fosse uno che prende il pallone e prova a dribblare, se almeno tirasse da ogni parte, no, Lucca pretende anche lo scambio, la collaborazione, esibendo un altruismo frainteso che manda in bestia De Bruyne che non riesce a capire cosa muova i gesti dell'attaccante mancante".
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