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rassegna

Il nuovo corso del Napoli comincia da Lobotka: rinnovo pronto per il regista

Emanuela Castelli

De Laurentiis rinsalda le basi del futuro azzurro

Solo in estate parte della piazza accusava la Società di mancare di progettualità: troppi i contratti lasciati andare a scadenza, nessun interesse per la vendita dei calciatori alla fine del loro ciclo in azzurro. Ora, a pochissimi mesi di distanza, c'è un nuovo Napoli, nel quale Giuntoli pensa con grande anticipo ai rinnovi

Il Napoli continua dal regista di centrocampo, vicino il rinnovo: presto le firme per la permanenza in azzurro di Lobotka, irrinunciabile pedina per Spalletti

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Il Corriere dello Sport analizza il gran lavoro del Napoli ai rinnovi dei suoi calciatori prossimi alla scadenza, ma anche no. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli1926: "Frank Anguissa se ne è andato al Mondiale con il suo contratto nuovo di zecca persino nella formula: scadenza 2025, opzione per il Napoli per un rinnovo biennale sino al 2027, e un sorriso che ha accompagnato la firma. Ma quello è stato l’inizio di quest’era moderna che funge da spartiacque tra il passato e il futuro, la distanza netta tra ciò ch’è stato e quel che sarà: una volta, e neanche chissà quanti mesi fa, per Insigne, Mertens e Ospina (e prima per Hysaj e Maksimovic), le scadenze servirono per chiudere un cerchio, e anche un’epoca, e rinfrescare l’età media di una squadra improvvisamente invecchiata su se stessa. E ora che invece è nato un ciclo, Anguissa (25 appena compiuti) rappresenta uno dei pilastri sui quali adagiarsi". Uno dei rinnovi in programma è quello di Stanislav Lobotka: "Chi l’avrebbe detto, appena quindici mesi fa, che Stanislav Lobotka sarebbe diventato elemento essenziale, praticamente irrinunciabile (così dicono le statistiche) del Napoli che verrà? I manager dello slovacco sono stati al San Paolo, prima della sosta, per gustarsi le prestazioni del proprio assistito in Napoli-Empoli, ma in quel week end si è ovviamente chiacchierato di altro: di un contratto che dovrà esaurirsi nel 2027, quando il regista avrà 33 anni. Per lui, un premio alla firma e circatre milioni di euro, tanto per restare dentro i parametri che la nuova politica economica-finanziaria del Napoli si impone. Sarà come dirsi di sì per sempre, nella buona e nella cattiva sorte (già vissuta nel suo primo biennio)"