Calcio Napoli 1926
I migliori video scelti dal nostro canale

calcionapoli1926 rassegna Lobotka-Calhanoglu, sfida tra i cervelli: Inter-Napoli si gioca a centrocampo – GdS

ultimissime calcio napoli

Lobotka-Calhanoglu, sfida tra i cervelli: Inter-Napoli si gioca a centrocampo – GdS

Lobotka Calhanoglu
I due giocatori sono i motori degli azzurri e i nerazzurri
Sara Ghezzi

Il giorno di Inter-Napoli è arrivato. Una sfida dal sapore di scudetto con i nerazzurri che proveranno la prima fuga di questa stagione e gli azzurri che invece vorranno accorciare le distanze. Ma, come analizza l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, è anche la sfida tra i singoli come Lobotka e Calhanoglu i motori del centrocampo delle due squadre. A seguire un estratto dell'articolo.

Lobotka-Calhanoglu, sfida tra i cervelli: Inter-Napoli si gioca a centrocampo

—  

"Cervelli intarsiati, uno addosso all’altro con le rispettive caratteristiche. Inter-Napoli è anche una partita di ragionamento dinamico, svelto, dentro alla quale un regista turco e uno slovacco possono costruire un meraviglioso film muto. Progettato evidentemente nel 1994, l’anno di nascita di entrambi. Hakan Calhanoglu verrà monitorato in ogni zona dal rivale Stanislav Lobotka, meccanismo ormai oliato della strategia di Conte, ma al tempo stesso si dovrà occupare del rivale, per non lasciargli il tempo di disciplinare la manovra del Napoli. All’andata Lobotka mancava per infortunio e così toccò a Billy Gilmour attaccare Calhanoglu, che calciando bene il rigore aveva anche provvisoriamente riaperto la partita. Ma è proprio Calha a volere la rivincita rispetto alla delusione dello scorso campionato, quando a San Siro sbagliò il tiro libero che avrebbe permesso a Inzaghi di vincere la sfida-scudetto. Mai come in questo campionato procede accumulando finalizzazioni di qualità (6 reti, le stesse di due attaccanti come Thuram e Hojlund). Stasera conta di chiudere il conto con il passato dei rimorsi, per alimentare lo scatto in classifica dell'Inter. Ma Lobotka, anima del Napoli dei due scudetti negli ultimi tre anni, si occuperà di impedirglielo. Pochi calciatori di Serie A posseggono il dono dell’insostituibilità. Lui è uno di questi per la capacità di velocizzare, sterzare, calmare il pallone nei centimetri più complicati e nelle situazioni più tese. Chi erogherà maggiore qualità tra i due playmaker avrà buone possibilità di prendere anche il malloppo di punti nascosto tra le zolle di San Siro".