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Gentile, avv. Lazio: “Lotito sostiene che sia una battaglia politica contro di lui. Ecco cosa rischia il club”

Domenico Riemma

In casa Lazio tiene banco la questione deferimento relativa alla presunta violazione da parte del club capitolino dei protocolli sanitari Figc anti-Covid. A parlarne in diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello...

In casa Lazio tiene banco la questione deferimento relativa alla presunta violazione da parte del club capitolino dei protocolli sanitari Figc anti-Covid. A parlarne in diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto Gianmichele Gentile, avvocato di Lotito.

Gentile, avv. Lazio: "Lotito sostiene che sia una battaglia politica contro di lui. Ecco cosa rischia il club"

Queste le sue parole: “La Procura ha impostato queste accuse nei confronti della Lazio - di Lotito e dei due medici - partendo dal presupposto che è una lettura, secondo noi sbagliata, dei protocolli che sono stati emessi dalla FIGC, dal Ministero della Salute e dalla UEFA per lo svolgimento della Serie A e della Champions League. Secondo quanto dicono le norme, nell’eseguire i tamponi, il laboratorio comunica il risultato del tampone all’ASL la quale a sua volta lo comunica alla società ed agli interessati, dando loro le istruzioni su come comportarsi. Secondo l’ipotesi avanzata dalla Procura, il laboratorio doveva comunicare i risultati alla società che, a sua volta, doveva comunicarli all’ASL. Partendo da qui, noi abbiamo tutti i tamponi eseguiti dal laboratorio di Avellino che sono stati comunicati alla Regione Campania ed alla Regione Lazio attraverso una piattaforma e successivamente comunicato alla società ed ai singoli. Nel protocollo UEFA è previsto che il laboratorio che esegue l’analisi - unico in tutta Europa - comunica il risultato alla Regione Toscana, per ciò che riguarda i calciatori italiani e se trova un calciatore di una squadra straniera positivo, non cerca l’autorità sanitaria competente, ma lo comunica al club. Se fosse stata rilevata una situazione di positività, in Belgio, la comunicazione sarebbe arrivata alla Lazio che avrebbe dovuto avvisare la Regione. Tutto ciò è avvenuto in Italia, pertanto sosteniamo che la comunicazione alla Regione è quanto previsto dai protocolli".

Il Pubblico Ministero Sportivo chiede una sentenza

"Attualmente, c’è una lettura diversa pertanto il Pubblico Ministero Sportivo ritiene di essere nel giusto e chiede al Giudice Sportivo una sentenza. Nel momento in cui c’è un’analisi corretta della disciplina giuridica vigente, si rende conto che abbiamo ragione. Abbiamo avuto un caso specifico di tre calciatori che hanno avuto il tampone negativo al prelievo della stessa mattinata che ha dato tre risultati positivi: Leiva, Strakosha e Immobile erano negativi secondo il laboratorio di Avellino e positivi secondo il campus biomedico, abbiamo messo in isolamento i tre calciatori positivi e mandato i risultati. All’unico laboratorio Europeo abbiamo chiesto dell’affidabilità dei tamponi, la risposta è stata che sono relativamente affidabili con un margine di errore del 10% dipendendo da una serie di fattori".

I rischi per la Lazio

"Rischi della Lazio? Le sanzioni sono teoricamente pesanti, ma bisogna vedere in riferimento a che cosa. Parlare di penalizzazioni o retrocessione, sono ipotesi aggravate.Le norme della Procura sono ammenda, ammenda con diffida ed interdizione e poi eventuali provvedimenti alla società che arrivano, al massimo, alla penalizzazione di punti. L’indagine della Gazzetta dello Sport? Nasce dalla denuncia del Torino. Battaglia politica contro Lotito? Secondo lo stesso Lotito, c’è anche questo. Io la guardo dal punta di vista giuridico e davanti al Tribunale discutere. Ho fiducia che il Tribunale si occupi delle norme".