L'accordo nello specifico prevede: accesso libero e gratuito per tutti i cittadini per l'intera giornata; gestione e manutenzione (pulizia, custodia e utenze) a totale carico dei privati proponenti, senza alcun onere per l'Amministrazione Comunale; uso pubblico perpetuo, garantendo al quartiere un nuovo polmone sociale regolamentato in modo analogo ai parchi pubblici cittadini.
Il provvedimento ha ricevuto i pareri favorevoli della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e di tutti i servizi tecnici comunali competenti. Una volta ultimati i lavori, la Municipalità 2 avrà il compito di vigilare sul rispetto degli obblighi della convenzione e di collaborare alla definizione delle attività sociali e culturali che potranno essere ospitate nello spazio.
Per il Sindaco Manfredi “con questa delibera restituiamo ordine a un luogo diventato iconico: la riqualificazione di Largo Maradona non è solo un atto urbanistico, ma un segnale di attenzione verso la vivibilità dei Quartieri Spagnoli. Trasformiamo un'area privata in uno spazio collettivo curato e sicuro, dove l’identità popolare di Napoli incontra una gestione moderna e rispettosa del decoro urbano”.
La Vicesindaca e Assessora all’Urbanistica, Laura Lieto: "Questo intervento rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato. Attraverso lo strumento della convenzione, recuperiamo un vuoto urbano che per decenni è rimasto irrisolto, dotandolo di arredi, zone d’ombra e accessibilità totale. È un tassello fondamentale della nostra strategia per Napoli: rigenerare i micro-spazi del centro storico per migliorare la qualità della vita quotidiana dei residenti".
L'Assessora al Turismo, Teresa Armato: "Largo Maradona è ormai una tappa obbligatoria per migliaia di turisti da tutto il mondo. Era fondamentale intervenire per gestire i flussi in modo armonioso e offrire un’accoglienza all'altezza della fama internazionale di questo luogo. Con queste nuove attrezzature, la 'piazzetta' diventerà un biglietto da visita ancora più accogliente, capace di conciliare la devozione sportiva con il rispetto del territorio e delle sue tradizioni".
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