Calcio Napoli Rassegna La rinascita di Lobotka, dall'esclusione con Gattuso al ruolo chiave con Spalletti

La rinascita di Lobotka, dall'esclusione con Gattuso al ruolo chiave con Spalletti

Emanuela Castelli
Messo ai margini troppo presto, Lobotka si è preso il Napoli di Spalletti. Insostituibile

Come l'Araba Fenice, Lobotka è risorto da ceneri incandescenti, animate dal fuoco vivo del talento

Appartiene a Lobotka, la chiave del centrocampo azzurro: dai suo piedi passano tutti i palloni decisivi. La rinascita di un talento messo ai margini troppo presto

Lobotka

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Talento, tempi giusti, visione di gioco: o le hai o non le hai. Puoi affinarle con il lavoro, ma se non ti appartengono per natura non saranno mai veramente tue. E Lobotka le ha, tutte ed in quantità invidiabile. Proprio lui, spedito nelle retrovie di una panchina che lo ha inghiottito, fagocitato ai tempi di Gattuso, si è preso saldamente il Napoli di Luciano Spalletti. Quando manca, si sente, ed anche tanto. Lobotka è diventato imprescindibile per la squadra partenopea. Così Fabio Mandarini sulle colonne dell'edizione odierna del Corriere dello Sport: "Lobotka: lui cambia la squadra. Lui ha cambiato la vita della squadra. E anche la sua (...) Lobo è la mente e anche la cassetta di sicurezza del Napoli: corre ma con intelligenza; recupera palloni e li difende; detta i ritmi e sa anche prodursi in giocate illuminanti. Da invisibile con Gattuso a simbolo dei rigenerati di Spalletti. Da oggetto misterioso fuori forma e fuori fase, perché poi i calciatori sono uomini e magari i grattacapi rovinano anche le loro giornate, a protagonista assoluto. Insostituibile, finora (...) Verticalizza, addormenta e accelera, dialoga con il tu con Zielinski e Anguissa".