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Kvaratskhelia: “Kvaradona? Paragone pesante, ma ne ero orgoglioso. A Parigi sono felice”

Angelo Licciardello
L'attaccante parigino nell'intervista parla anche della sua vecchia esperienza azzurra

L'attaccante del Psg ed ex calciatore del NapoliKhvicha Kvaratskheliaha rilasciato un'intervista a Le Parisien, tornando anche sulla sua vecchia esperienza partenopea.

Kvaratskhelia parla del suo passato al Napoli

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Come ti senti a Parigi? Cosa ti piace qui?

"Adoro Parigi, mi piace tutto. Più ci penso, più apprezzo il fatto che le persone siano molto rispettose. Quando esci non ti disturbano troppo. Al ristorante, per esempio, chiedono prima di venire a fare una foto. Mi piace molto. E' la migliore città dove passeggiare con tua moglie".

Per te è un sogno essere arrivato al Psg?

"Quando vieni da un piccolo paese come il mio, giocare in una delle squadre più grandi del mondo è ovviamente un sogno. Arrivare a Napoli era già qualcosa di molto importante per me. Ero molto orgoglioso. Ma quando il Psg mi ha contattato ho davvero capito di essere diventato un giocatore di livello mondiale".

Il 2025 è stato un anno perfetto?

"Sono molto fortunato. Anche a Napoli erano anni che non vincevano lo scudetto e siamo riusciti a farlo prima che io lasciassi il club. E' successa la stessa cosa al Psg con la Champions League. In Georgia diciamo che se entri in una stanza con il piede destro avrai fortuna. Io quindi sono arrivato a Parigi con il piede giusto".


I tifosi del Napoli ti chiamavano "Kvaradona". Ti piace questo soprannome o a volte è pesante da portare?

"Essere paragonato a Maradona è ovviamente pesante. Nessuno può essere paragonato a lui. Ma quando i tifosi mi hanno chiamato Kvaradona ero molto felice perchè mostrava quanto mi volessero bene. Mi ha toccato molto e ne ero orgoglioso".