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Koulibaly non smette di sognare: scudetto con il Napoli e rinnovo a vita

(Getty Images)

Kalidou non vuole smettere di sognare

Sara Ghezzi

Kalidou Koulibaly sta vivendo un momento magico della sua vita. Con il suo Senegal ha vinto una storca Coppa d'Africa e ha ottenuto la qualificazione ai mondiali del Qatar 2022. Questi traguardi raggiunti con la nazionale hanno incrementato la sua voglia di sognare anche con il Napoli. Kalidou quel gigante buono che ha sempre scelto il cuore, è pronto a farlo ancora una volta. Soprattutto dopo che quelle scelte si sono rivelate "azzeccate". Per questo dopo aver preferito il Senegal alla Francia, il difensore è pronto a legarsi all'azzurro per sempre. Ed è pronto a scacciare le sirene dei top club europei. Ne ha parlato l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport.

Koulibaly non smette di sognare: scudetto con il Napoli e rinnovo a vita

 Kalidou Koulibaly (Photo by Getty Images)

Di seguito un estratto dell'articolo:

"Le situazioni evolvono e a trent’anni compiuti questo 2022 si è rivelato favoloso per Kalidou che in febbraio ha vinto la Coppa d’Africa con il Senegal. Martedì ha battuto ancora una volta l’Egitto ai rigori per qualificarsi al Mondiale in Qatar del prossimo novembre. Due soddisfazioni enormi per un uomo che nel suo Paese di origine ha la popolarità, da capitano della nazionale, per poter costruire una carriera politica alla George Weah, il Pallone d’oro 1995 presidente della Liberia dal 2018. Ma la politica al momento non affascina il nostro eroe senegalese che dopo aver alzato la Coppa d’Africa ha raggiunto una pace e un equilibrio interiore invidiabile.

In sostanza è come se Kalidou si chiedesse: se col Senegal ho raggiunto questi sogni perché non posso realizzarli anche a Napoli? Lo scudetto è alla portata e lui ci crede eccome. Al punto che dopo la sconfitta con il Milan è intervenuto in maniera decisa nello spogliatoio per scuotere i compagni e fare autocritica su quella brutta prestazione. Così come, quando sarà il momento, con il club è disposto a parlare di rinnovo per il suo contratto (guadagna 6 milioni netti l’anno) che scadrà nel 2023.

La partenza di Lorenzo Insigne lo porterà a diventare capitano, un qualcosa che lo affascina come già avvenuto con il Senegal. A quel punto col presidente De Laurentiis ci sarà da capirsi più sui programmi e le ambizioni che sui soldi. Perché se vincere col Senegal è meglio che farlo in Francia, anche esultare a Napoli dà più soddisfazione che farlo in Premier o in altro club. Il più felice di tutti sarebbe Luciano Spalletti che oltre al calciatore ammira tantissimo l’uomo: “Quello che appena ha vinto la Coppa d’Africa è andato a consolare gli avversari egiziani che avevano sbagliato i rigori decisivi. E solo dopo ha esultato. Non a caso lui è il Comandante".