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rassegna

Karate-Kim, così Napoli battezza il suo nuovo figlio venuto dalla Corea – CdS

Emanuela Castelli

"Il Mostro" o "Karate-Kim", scegliete voi il nome, la sostanza non cambia: il coreano è un gigante

Karate-Kim: sì, perché dopo l'acrobatico intervento in anticipo in area su Brahim Diaz a Milano ed il suo urlo liberatorio a seguire, non si poteva non ribattezzarlo così

Karate-Kim, acrobazie in volo, urlo dirompente, un metro e novanta di muscoli e grinta: Kim Min Jae ha conquistato proprio tutti

kim(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)Muscoli, grinta, strapotere fisico, tecnica, concentrazione: Kim è stato acquistato per sostituire il mostro sacro Koulibaly, divenuto oramai totem in città ed ha risposto presente. Fin da subito. L'edizione odierna del Corriere dello Sport gli dedica un interessante focus, nel quale svela anche qualche particolare del carattere del 25enne coreano che sta conquistando tutti. E, se a Napoli è stato ribattezzato con il nome di "Karate-Kim", in Corea "lo chiamano il Mostro perché è una montagna di muscoli di un metro e novanta, ma è mostruosa anche la sua personalità. In 6 partite di campionato ha anche segnato 2 gol di testa, come Henry del Verona: nessuno come loro in Serie A; e poi è quinto nella classifica dei recuperi (74). Insomma si fa valere nel gioco aereo e in marcatura: è veloce, sereno e micidiale nell'uno contro uno. Il Napoli se lo gode, eccome, e ora la Nazionale coreana l'ha riabbracciato in vista del Mondiale dopo sei mesi d'assenza per problemi fisici: martedì è arrivato nel ritiro di Paju e la stampa ha raccontato che s'è messo subito a trascinare il gruppo. Il re degli scherzi e delle battute. Domani e domenica, però, si fa sul serio in amichevole con il Costarica e il Camerun, e poi, a metà della prossima settimana, tornerà in Italia per sfidare il Torino. Una maratona, una fatica. Sì, ma che soddisfazione".