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Juve, l’intercettazione su Ronaldo: “Se la carta salta fuori ci saltano alla gola”

Cristiano Ronaldo (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

"Se quella carta salta fuori ci saltano alla gola tutto sul bilancio". Questa frase indirizza le indagini sui rapporti tra Juve e Ronaldo

Domenico D'Ausilio

"Se quella carta salta fuori ci saltano alla gola tutto sul bilancio". A indirizzare le indagini dell’inchiesta Prisma sui rapporti tra la Juve e Cristiano Ronaldo è questa frase, riportata dall’Ansa, captata dalle intercettazioni della Guardia di Finanza in una conversazione del 23 settembre scorso tra Federico Cherubini, sentito nei giorni scorsi come persona informata dei fatti dalla Procura di Torino ma non indagato, e Cesare Gabasio, legale rappresentante della Juventus, il cui nome dalle ultime ore è il settimo iscritto nel registro degli indagati dopo quelli di Agnelli, Paratici, Nedved, Cerrato, Re e Bertola. Lo riporta la Gazzetta dello Sport.

Juve, l'intercettazione su Ronaldo

 (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

 

Sono legate a questo filone le perquisizioni di ieri della guardia di finanza incaricata di recuperare la documentazione "contabile ed extracontabile" in riferimento alla "famosa carta che non deve esistere teoricamente" intercettata in una conversazione tra Gabasio e Cherubini su Cristiano Ronaldo. Inizialmente si ipotizzava fosse legata agli arretrati dovuti al portoghese per le mensilità che in tempo di Covid i giocatori bianconeri avevano deciso di differire in futuro. Ma si fa strada l’ipotesi di una buonuscita per favorire il passaggio di CR7 allo United. Nel nuovo decreto di perquisizione si legge: “Riportavano in modo difforme dal vero alla voce ‘Cessioni definitive’ i valori economici della cessione del calciatore Cristiano Ronaldo”. Secondo le ipotesi della Procura la “carta famosa che non deve teoricamente esistere” potrebbe essere rilevante ai fini della correttezza del bilancio 2021 perché, pur essendo l’esercizio chiuso precedentemente alla cessione del portoghese, neanche nella relazione allegata con i fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio risulterebbero riferimenti a cui questa “carta” possa essere riconducibile.