CdS – Il Napoli studia le motivazioni di Sandulli: per rispettare il protocollo avrebbe dovuto commettere un reato

di Domenico D'Ausilio, @dom_dausilio
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Il Napoli sta studiando le motivazioni del giudice Sandulli della Corte Sportiva d’Appello mandata a memoria e sta aspettando l’intervento della Procura e l’annunciato deferimento. “Il dolo preordinato potrebbe interessare un illecito più grave, significa che c’è una macchinazione di fondo”. Lo riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport.

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Aurelio De Laurentiis (Getty Images)

Però intanto c’è una sentenza dura che pesa e che ha stracciato le ordinanze delle ASL. Il veto prima verbale e poi con tanto di mail ufficiale. Situazioni oggettivamente incontestabili che sono state cancellate, anzi contestate con un linguaggio più che allusivo e che verrà valutato ora dalla Collegio del CONI, Maietta compreso. “L’ultimo grado giudica la legittimità: valuta se la Corte d’Appello nella analizzare il caso abbia compiuto delle violazioni di legge e se nella sua motivazione ci siano delle contraddittorietà o delle omesse pronunce su fatti decisivi della controversia”. Il Napoli andando a Torino, per rispettare il Protocollo, avrebbe però dovuto violare le indicazione delle ASL, dunque commettere un reato. Sarà quella l’area di uno scontro più giuridico che sportivo, ovviamente, al quale il Collegio del Coni dovrà rispondere. “Gli atti della giurisdizione sportiva sono impugnabili al TAR”.

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