In un mondo di continue ricerche, di immensi progressi in medicina e chirurgia, in una città che annuncia al Cardarelli anche il trapianto di polmone, si è cercata, non trovata, almeno cercata ancora la causa di tanti infortuni. Calamità naturali, alluvione, sisma? Oppure sfortuna, pandemia, inquinamento atmosferico, campo di allenamento non soffice, cattiva alimentazione, forse solo preparazione pesante o imperfetta se si sono ribellati prima solo il soleo e ora il bicipite. Che è successo? Ci si rompe più facilmente o si guarisce più lentamente. Bisogna capire, capire, correggere. Perché Juve-Napoli non sia più una non partita e mai i giocatori siano costretti a essere eroi".
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