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Juve-Napoli è una non partita, nessuno ha capito la causa di tanti infortuni – Rep

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Saranno sei, o forse sette, gli indisponibili in casa Napoli in vista del big match contro i bianconeri
Bruno Stampa

Mai come oggi, la rosa del Napoli è davvero ridotta ai minimi termini. Il tecnico azzurro Antonio Conte potrà fare affidamento su pochissimi uomini in corso d'opera nel big match in programma alle 18 in casa della Juventus. Antonio Corbo, nel suo editoriale per Repubblica, ha definito la sfida tra Juventus e Napoli una non partita, a indice della disparità numerica tra le due rose.

Preparazione pesante o campi poco adeguati? La verità è che il Napoli non ha capito la causa di tanti infortuni - Rep

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"Juve-Napoli è una non partita. Perché le squadre non partono alla pari. Vincere per Spalletti è possibile, normale, magari probabile. Anche per Conte è possibile, forse meno probabile, non certo normale. Arriva in totale emergenza, più che di giocatori ha bisogno di eroi. Nessuna squadra al mondo può essere la stessa senza Meret, De Bruyne, Anguissa, Gilmour, Rrahmani,Politano, Neres oltre a Lang e Lucca appena ceduti. Ma questa stessa squadra corre ancora per lo scudetto e in Champions. Se non sono eroi questi. Meritano un applauso ancora prima di indossare la maglia azzurra del Napoli.


In un mondo di continue ricerche, di immensi progressi in medicina e chirurgia, in una città che annuncia al Cardarelli anche il trapianto di polmone, si è cercata, non trovata, almeno cercata ancora la causa di tanti infortuni. Calamità naturali, alluvione, sisma? Oppure sfortuna, pandemia, inquinamento atmosferico, campo di allenamento non soffice, cattiva alimentazione, forse solo preparazione pesante o imperfetta se si sono ribellati prima solo il soleo e ora il bicipite. Che è successo? Ci si rompe più facilmente o si guarisce più lentamente. Bisogna capire, capire, correggere. Perché Juve-Napoli non sia più una non partita e mai i giocatori siano costretti a essere eroi".