Napoli irriconoscibile, la Juve apre la crisi: classifica inguardabile, statistiche horror
Male, malissimo, sempre peggio: dire che il Napoli visto (ma c'era?) contro la Juve ha deluso è usare un eufemismo, una coccola, una carezza immeritata da questa squadra che squadra non è.
Già, perché gli azzurri sembrano non esser proprio arrivati a Torino: in campo c'era una Juve tutt'altro che irresistibile, che giocava contro i propri fantasmi, e a risolverla c'hanno pensato due soluzioni da fuori che hanno messo qualche chiodo alla panchina traballante di Spalletti e hanno fatto tremare le gambe ad un Napoli evanescente, irritante, senza personalità.
Qualcuno obietterà che c'era mezza squadra fuori, anzi di più. E allora? Anche la Juve aveva più infortunati che giocatori a disposizione, eppure una soluzione l'ha trovata, c'ha provato, ha lottato, e non certo in maniera spaventosa.
Juventus v SSC Napoli - Serie A 2026/27
NAPOLI, E' CRISI NERA
E lo scriviamo così, in maiuscolo, perché sia sancito definitivamente e senza ombra di dubbio. Avevano illuso, le tre prestazioni contro Bodo, Roma e Monza: 11 gol segnati, ma anche 7 subìti. Si è parlato nelle scorse settimane della poca solidità della difesa, ma ieri contro la Juve il Napoli ha mostrato in modo inequivocabile (e tristissimo) che i suoi limiti vanno ben oltre la fase difensiva.Dal Corriere dello Sport: "Chi ha giocato non ha fatto niente per mascherare le assenze. McTominay l’esempio più evidente di una squadra irriconoscibile: mai entrato in partita, evanescente, disperso in un centrocampo della Juve che di certo non brillava per qualità e dinamismo. Male Marianucci, deludenti Anguissa e lo stesso De Bruyne, nessuno è riuscito a scuotere la squadra dal torpore. Ha creato pochissimo davanti, una girata di testa di Lucca e un tiro alto di Lang da centro area. Una miseria per una squadra che aveva segnato undici reti nelle ultime tre partite".
Già, le assenze c'erano, è innegabile ma, come dicevamo, le aveva anche la Juve. E le assenze non giustificano né spiegano l'atteggiamento generale della squadra. Se di squadra possiamo realmente parlare.
I "big" sono mancati, offrendo una prestazione che non si può nemmeno definire deludente.
E' mancata la garra, la voglia, la determinazione. E' mancato lo spirito di squadra, è mancato chi si assumesse la responsabilità di provare a prendersi i compagni sulle spalle e trascinarli fuori dal guado.
E' mancato il colpo di classe, ma anche la voglia di evitare l'ennesima figuraccia.
Napoli senza continuità, ma che involuzione contro la Juve!
Sempre dal Corriere dello Sport: " Ma è stato l’atteggiamento generale più preoccupante, perché il Napoli finora non è mai riuscito a trovare continuità di rendimento. L’involuzione è evidente e allarmante, i problemi restano e invece di ridursi sembrano aumentare (...) Quest’anno la situazione è delicatissima, con una classifica inguardabile: dal 2009 non raccoglieva così pochi punti (14) nelle prime dieci giornate. A gennaio sicuramente la società potrà intervenire per rinforzare una rosa che è stata sopravvalutata in estate. Difficile ora stabilire se sarà troppo tardi, l’importante sarà non sbagliare. Altri errori il Napoli non se li può permettere".Il Napoli paga senza dubbio l'immobilismo - colpevolissimo - della Società sul mercato, che sembra ricordare a chi scrive l'anno post scudetto, della vibrante dichiarazione di De Laurentiis: "Questa squadra può allenarla chiunque".
Eppure questa squadra è allenata da un signor tecnico, uno dei più vincenti in Italia, uno che sa il fatto suo, e alle cui squadre non è mai mancato il carattere.
Il Napoli no, il Napoli fa eccezione. Perché non solo non ha continuità, ma non ha neanche personalità, e sembra non avere la benché minima idea di gioco.
I dati sono sconcertanti, e l'unica speranza è che - per salvare la stagione del centenario che si avvia ad essere una delle più tristi della storia recente del club - la Società possa intervenire a gennaio sul mercato, perché davvero così sembra difficile poter andare avanti.
Il quarto posto è una chimera. La capacità di trovare una soluzione un'utopia.
Davvero, tutto tremendamente triste e sconcertante.
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