GRAZIE a tutti quelli che fanno parte del blocco Castel Volturno. All'area amministrativa, in particolare alla mia amica del cuore, la signora Maria Luisa. Ai ragazzi del marketing.
A Nicola Lombardo, a Guido Baldari e al suo team dell'area comunicazione. Al mio amico Nicola Mennone, che con il suo furgone è andato ovunque per darci una mano. Allo chef Paolo e allo chef Fabio, a Maria e Veronica, che hanno sempre sistemato i nostri casini in cucina e nello spogliatoio. Ai miei amici Santoro e Paolo Rea: meritate davvero una statua per la pazienza e la bravura nel fare i team manager tra tutte le difficoltà possibili. Siete stati sempre precisi e giusti.
Mando un abbraccio speciale a Ciro, il "tuttofare". Credetemi: senza Ciro, Castel Volturno non esisterebbe. Lui c'è stato 365 giorni su 365. A volte lo vedevi sistemare una lampada, venti minuti dopo era in campo ad aggiustare qualcosa, poi lo trovavi sull'aria condizionata o a pitturare. Ciro era ovunque. Sei un grande, amico mio.
GRAZIE ai magazzinieri Tommy, Umbi, Anto, Pepe, Giuà, Luca e Luigi. GRAZIE a Ettore con il suo super drone. A tutti gli steward dello stadio e al mio caro amico Angelo lannone.
Ai miei amici dello staff sanitario, dottori e fisioterapisti: mi mancheranno tanto le nostre battute e le risate nella sala massaggi
GRAZIE ai Mister Garcia, Mister Mazzarri, Mister Francesco Calzona e al loro staff.
Un GRAZIE speciale a Mister Conte, perché mi ha allungato la carriera di almeno tre anni. La sua fame di vittorie e la sua passione per il lavoro mi hanno insegnato ancora di più a non mollare mai. Sei un vero condottiero vincente. Con il suo staff abbiamo creato un bel legame: GRAZIE Elvis, Gianluca, Stello, Peppe e prof Coratti.
GRAZIE al presidente De Laurentiis e alla sua famiglia per l'opportunità di far parte di un club così importante come il Napoli. GRAZIE a tutti i miei 73 compagni di questi anni: sotto la pioggia, il vento, il caldo, nelle trasferte lunghe. Abbiamo vissuto cose belle e meno belle, ma questo è il nostro lavoro. GRAZIE soprattutto a quelli con cui abbiamo vinto e fatto la storia: il terzo scudetto, dove abbiamo DOMINATO, e il quarto, dove abbiamo meritato di vincere dimostrando continuità e sacrificio.
GRAZIE alla mia famiglia e ai miei amici per il supporto di sempre. E ci tenevo a ringraziare la mia compagna di vita. Fabiana Cervelli. Tu ci sei stata sempre e comunque. Quanti treni hai preso, quante cose hai dovuto organizzare per starmi vicino; anche quando sembrava impossibile, hai trovato un modo per esserci. Non sei mai stata tifosa di calcio, ma a Napoli lo sei diventata. Nei momenti più difficili hai fatto di tutto per non appesantire, e sei stata una spalla di conforto. Nei momenti di gioia eri lì a gioire come se fosse una vittoria anche tua e in verità lo era, perché tu mi hai insegnato tanto e mi hai dimostrato di valere tanto, amore mio.
Napoli mi ha fatto vivere emozioni che non avrei mai immaginato. Ho dato il mio 100% in tutte le 130 partite, per rispetto al lavoro che faccio e alla maglia che indossavo. Sono arrivato da "finito" e vado via da vincitore, entrando nella storia. Anzi, da supereroe: da BatJuan, un grandissimo abbraccio a tutti.
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