I padroni dell’Europa sono ormai altri, il nostro è un equilibrio dei poveri. Abbiamo trascorso un’altra settimana alla tv, ieri Bologna e Fiorentina sono state le ultime a salutare. Siamo fuori da tutto. Come la Nazionale (...)
Viene da chiedersi come l’Italia abbia conquistato una squadra in più nella Champions ‘25-26 grazie al ranking: l’illusione di un nuovo inizio era soltanto un caso. Con la nuova formula delle coppe, megagruppo, playoff e tabellone tennistico, sono ammessi sempre meno tatticismi e gestione. Va avanti chi vince, anzi, chi gioca per vincere. (...)
Non ne possiamo più di questa palla che circola in orizzontale tra i difensori. Ma siamo sicuri che il campionato italiano abbia la percentuale più alta di passaggi riusciti: nessuno è rischioso. Anche il contropiede, da noi, è fatto di calcoli: guardiamo quello del Real Madrid a cento all’ora e impariamo. Guardiamo il calcio fisico, aggressivo e con quattro punte del Bayern. Ammiriamo il calcio totale e senza riferimenti del Psg. Appena la cifra dei rivali si alza, entriamo nel panico. Abbiamo paura di attaccare, come se non avessimo capito che ormai, difendendosi soltanto, non si vince più".
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