Sulla vita da CT: "Se è dura? È una bellissima esperienza, tutti mi vogliono bene, ma manca stare sul campo ogni giorno. La Slovacchia mi ha proposto questa sfida e l'ho accettata volentieri, con ottimi risultati. Tratteremo pure il rinnovo Tornare in un club? In futuro mi piacerebbe".
Sullo stage mancato: "Non c'è spazio nei calendari. Il periodo delle Nazionali diventa un problema, l'ho vissuto dalla sponda opposta. Tocca chiamare anche i giocatori non al 100 per 100 e ai club non piace. Per fortuna ci consolano i tifosi. A Bratislava c'è attesa, riavvicinare la gente è stato un grande traguardo".
Sull'Italia: "Se avrò il tempo di tifare? Sicuramente. Non ci possiamo permettere la terza eliminazione. Per il calcio italiano è un bivio. Anche i club soffrono nelle Coppe e qualcosa bisogna fare. Austria, Turchia, Norvegia, Svezia ci hanno raggiunti. Torniamo a essere umili. Dal basso siamo bravi a risalire".
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