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interviste
L'Italia di Gattuso si giocherà tutto con la Bosnia di Dzeko. Ma quanto vale in termini economici la qualificazione al Mondiale?
In vista della delicata sfida contro la Bosnia, il CT della nazionale italiana Gennaro Gattuso deve sciogliere quello che è probabilmente il più grande dubbio di formazione, ovvero il partner di attacco di Moise Kean andato in rete contro l'Irlanda del Nord. La scelta è fra Mateo Retegui e Francesco Pio Esposito, con il giovane centravanti dell'Inter in rampa di lancio dopo aver ben figurato entrando a gara in corso contro l'Irlanda del Nord. Di questo ballottaggio ha parlato Alberto Polverosi, dalle colonne del Corriere dello Sport.
Ecco il commento del giornalista in vista di Bosnia-Italia: "In molti casi, che riguardano in buona parte i commissari tecnici, la riconoscenza si unisce alla fiducia e alla certezza di non sbagliare. E invece spesso si sbaglia. Gattuso è stato l’inventore della coppia di centravanti azzurri, Moise Kean e Mateo Retegui. E’ stata una bella intuizione che ha dato risultati notevoli. La partita di giovedì sera, però, ha “spaccato” la coppia: da una parte un bomber pienamente recuperato (Kean), dall’altra un centravanti che, arrivando dalla sosta del campionato arabo, è stato in affanno per tutta la partita (Retegui). In conferenza stampa, subito dopo il 2-0 sugli irlandesi, hanno detto a Gattuso che Pio Esposito era sembrato più vivo, più incisivo e soprattutto più in forma di Retegui, ma la risposta del ct è stata un po’ vaga, quando sicuramente anche lui (soprattutto lui) si è accorto della differenza fra i due. Ma Retegui è una parte consistente della sua idea più brillante, gli deve qualcosa in termini di riconoscenza e nella sua testa potrebbe essere giusto dargli un’altra chance. Ora tocca a Rino decidere e non sarà una scelta facile. Se conta solo quello che si è visto in campo, Pio Esposito titolare a Zenica accanto a Kean. Se contano riconoscenza e fiducia, allora chissà...".
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