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Italia, è doveroso ripartire da Guardiola: serve lui per distruggere tutto – CorSera

Bruno Stampa
Per il tecnico del Manchester City si tratterebbe della sfida più difficile della carriera

Nella lunga lista di allenatori accostati alla nazionale italiana, c'è anche Pep Guardiola. Il tecnico del Manchester City potrebbe essere l'uomo perfetto per rifondare, o forse, distruggere tutto, la reale necessità per il calcio italiano secondo il Corriere della Sera.

Guardiola per far rinascere l’Italia, l’unico capace di far innamorare di nuovo i tifosi - CorSera

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"L’enne­sima man­cata qua­li­fi­ca­zione al Mon­diale della Nazio­nale ita­liana foto­grafa alla per­fe­zione lo stato del nostro cal­cio. Non è più tempo di rico­struire, biso­gna distrug­gere: tutto. E ini­ziare con una visione e un con­cetto forte e iden­ti­ta­rio di cal­cio. Per­ché senza per­derci in bat­ta­glie poli­ti­che che poi sono spesso bat­ta­glie di pol­trone, biso­gna foca­liz­zarci sul cal­cio per rina­scere. Bene, la per­sona più cre­di­bile che può ini­ziare que­sto nuovo per­corso è Pep Guar­diola, nes­sun altro. Pep, lo ha detto molte volte, ama il nostro paese, lo cono­sce a fondo, così come cono­sce le per­sone e il loro modo di pen­sare, e saprebbe inse­rirsi alla per­fe­zione nella nostra cul­tura e cal­ci­sti­ca­mente dire­zio­narla. Non solo per fare bene al pros­simo Euro­peo ma per far ger­mo­gliare un nuovo pro­dotto cal­ci­stico che possa tor­nare a far inna­mo­rare i tanti appas­sio­nati e durare negli anni. Basta vivac­chiare, biso­gna ripor­tare l’ita­lia a essere una potenza del cal­cio. Que­sto nuovo per­corso cal­ci­stico di Pep ovvia­mente deve coin­vol­gere le gio­va­nili, la loro for­ma­zione, grande pro­blema spesso nasco­sto in que­sti anni con la pro­pa­ganda dei risul­tati. Che però lasciano il tempo che tro­vano. Altro ele­mento impor­tante, che è uscito scon­fitto insieme alla Nazio­nale: la comu­ni­ca­zione. Il cal­cio, oggi, va comu­ni­cato bene, meglio di oggi. Sia quando si parla di campo che quando si affronta l’extra­campo. E per farlo ci vuole una guida, chiara. Meglio se arriva da fuori, con una visione nuova e nel caso di Pep, alta. Guar­diola avrebbe la pos­si­bi­lità di sce­gliere i suoi uomini per comu­ni­care al Paese e soprat­tutto la cre­di­bi­lità per far nascere final­mente dibat­titi cal­ci­stici diversi: con Pep si dovrebbe auspi­ca­bil­mente tor­nare a par­lare di un cal­cio più vero, più inte­res­sante. Che coin­volga e soprat­tutto si nutra di valori. In Ita­lia, da sem­pre, il nuovo spa­venta, in ogni ambito”.