Emerge una nuova partita tra quelle sospettate, la sesta nel mirino dei magistrati. La partita in questione è Inter-Roma e i magistrati indagano su quello che è successo al Var nel corso del rigore non assegnato ai nerazzurri dopo un contatto falloso in area di rigore tra Bisseck e Ndicka. Secondo i due testimoni, il supervisore Andrea Gervasoni avrebbe "bussato" consigliando i varisti a non assegnare il penalty. Di seguito le parole riportate dalla Repubblica:

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Caso Var, Inter-Roma sotto accusa: la “bussata” di Gervasoni nel mirino – Repubblica
"Nelle battute finali l'arbitro in campo Michael Fabbri lascia correre il fallo di Ndicka sul nerazzurro Bisseck, l'assistente Var, Marco Piccinini, solleverebbe però più di un dubbio al Var Marco Di Bello sull'astenersi dall'intervenire. Ma Gervasoni 'busserebbe' per scoraggiarli a richiamare l'arbitro per andare a rivedere l'azione sul possibile rigore, condizionando, se così fosse, la scelta arbitrale. Parole che non si sentono nell'audio-video trasmesso dalla trasmissione tv Open Var, che Rocchi stesso, a suo tempo, ammise di aver trasmesso con ritardo, forse per tutelare i colleghi dalle polemiche di fine campionato dato che, per sua stessa ammissione, il rigore andava concesso. Ma la procura di Milano ora si riserva di acquisire al più presto i file audio e video originali di quei minuti accendendo dunque un faro sull'accaduto e le eventuali responsabilità".
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