Le parole dell'ex tecnico ai microfoni de La Gazzetta dello Sport
Inter-Napoli, la conferenza integrale di Allegri alla vigilia del match - VIDEO
Rafa Benitez, ex allenatore, tra le altre, di Inter e Napoli, ha rilasciato un'intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport in vista del big match tra partenopei e nerazzurri. Di seguito le sue parole, riportate dalla nostra redazione: "Se Inter-Napoli è una sfida che sa di scudetto? Da una parte sì, perché negli ultimi quattro anni se lo sono divisi due club giganteschi, capaci di dominare attraverso l’acutezza delle idee. Però direi poi di no: troppo presto pensare che questo risultato possa influenzare l’intera stagione".
Sarà match di corsa o di cervello?
"Più la testa che le gambe. Se hai Calhanoglu e Zielinski, Barella e Lautaro, sei già un pezzo avanti. Ma se dall’altra parte ci sono De Bruyne e Lobotka, Hojlund e Anguissa, non hai paura di niente. L’Inter ha vinto due partite con una produzione offensiva clamorosa, a Cagliari ha tirato trentuno volte. È un dato che certifica un certo benessere, aspettando la precisione, che Lautaro torni Lautaro; che De Bruyne ridiventi De Bruyne. Gente così va gustata".
A Napoli il ko col Como ha creato malumori.
"L’amarezza dei tifosi per la frenata è umana, ma Allegri rappresenta l’allenatore ideale per riuscire a controllare la situazione. È una garanzia".
Il mercato ha modificato qualcosa?
"Direi che sono cambiate varie squadre, tranne una, ed è il Napoli. L’Inter ha acquistato in Premier, la Juventus anche, la Roma un po’ ovunque, il Milan idem, l’Atalanta non si è negata sforzi dopo aver incassato tanto da Palestra e da Ahanor e il Como ha continuato ad arricchire il proprio progetto. Da queste sette non si scappa, verranno fuori le protagoniste".
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