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calcionapoli1926 rassegna Corsa scudetto, Inter e Napoli a confronto: chi vince ai punti? – CdS

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Corsa scudetto, Inter e Napoli a confronto: chi vince ai punti? – CdS

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Dal Corriere dello Sport
Emanuela Castelli
Emanuela Castelli Giornalista 

Il Corriere dello Sport opera un confronto tra Inter e Napoli, in corsa per lo scudetto (con i nerazzurri avanti di 7 punti che sembrano assolutamente irrecuperabili!):

"Ecco un punto a favore del Napoli: il salentino sa come si vincono i campionati (ha cinque tricolori in bacheca, più una Premier), mentre il rumeno ci sta provando per la prima volta. È una risorsa che può essere utile conoscere le insidie delle ultime giornate, quando chi ha bisogno di punti per salvarsi o arrivare in Europa trova energie insospettabili.


Il punto a favore di Chivu è però più sostanzioso e non riguarda solo la distanza in classifica. Quel “punto” si chiama Lautaro Martinez, con lui l’Inter è un’altra cosa, è una squadra con un leader indiscusso, un trascinatore, un attaccante che segna e che si carica i compagni sulle spalle (...) Lautaro ha saltato sei partite per infortunio, dopo le prime due vittorie (Lecce e Genoa), sono arrivati tre pareggi (compreso quello di Coppa Italia a Como) e la sconfitta nel derby, con appena due gol segnati nella serie negativa. È tornato in campo e l’Inter ne ha fatti cinque in 90 minuti e due con la sua firma.  

A quel fenomeno di Lautaro il Napoli può opporre di nuovo il quartetto magico, riunito dal primo minuto lunedì sera dopo 190 giorni. Anguissa, Lobotka, McTominay e De Bruyne, come qualità siamo al punto più alto della Serie A. Tecnica sopraffina, ma anche una spiccata sensibilità tattica, come dimostrato da McTominay che per un quarto d’ora ha fatto il centravanti (gli era già capitato ai tempi del Manchester United) quando è uscito Giovane e prima che entrasse Elmas. Ecco, questo è un aspetto interessante da valutare. L’Inter resta sempre uguale a se stessa e anche se manca Lautaro grazie alla sua batteria di attaccanti non modifica né il sistema di gioco, né la posizione dei giocatori. Le sostituzioni sono sempre ruolo su ruolo. Il Napoli, con Conte, può invece cambiare durante la partita, dando un tocco di fantasia e imprevedibilità alla squadra".