Inter, Gagliardini: “A Milano si sentono solo le ambulanze, in futuro cambierà la visione delle cose”

Inter, Gagliardini: “A Milano si sentono solo le ambulanze, in futuro cambierà la visione delle cose”

di Mattia Di Gennaro

Roberto Gagliardini, centrocampista dell’Inter, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del quotidiano Tuttosport. Di seguito le sue dichiarazioni.

Inter, Gagliardini: “A Milano si sentono solo le ambulanze, in futuro cambierà la visione delle cose”

Inter Gagliardini

Su Bergamo: “È stato un impatto forte, uno schiaffo che colpisce e ti fa pensare. Tanti amici e amici dei miei amici stanno piangendo i loro cari. Ed è terribile pensare che in quelle bare ci possa essere qualche nonno o un parente di una persona che conosco. In questo dramma, l’unica fortuna è che nessuno dei miei famigliari è stato toccato dalla malattia e questo, quanto meno, mi dà un po’ di serenità”.

Sulla sua giornata tipo: “Mio figlio Tommaso mi dà molta serenità. Tra poco compirà otto mesi e, tra allenamenti, ritiri e partite, mai ero riuscito a godermelo per un po’. Stare con lui ogni giorno è uno spettacolo: è una gioia pazzesca vedere, insieme alla mia compagna Nicole, come cresce, cosa impara e i cambiamenti che fa”.

Su Milano: “Tutto fermo, immobile… Da non crederci. Il rumore delle ambulanze che passano ci fa però capire che stiamo vivendo un momento unico nella storia. Sono state prese decisioni forti, non facili, ma giuste”.

Su Juventus-Inter: “Giocare senza pubblico è particolare, ma questo è ormai passato: ora bisogna pensare soltanto a uscirne, a impegnarsi per il prossimo facendo beneficenza: io, in tal senso mi sono mosso per l’Ospedale Papa Giovanni di Bergamo perché so in che condizioni sono costretti a lavorare e perché lì ho tanti amici. Non è importante la somma, ma basta anche un gesto”.

Sul futuro: “Quando tutto sarà superato, cambierà la visione su tante cose e forse saranno migliori anche i rapporti tra persone che non si conoscono. Lo spirito solidale che sta animando gli italiani in questi giorni dovrà continuare anche quando l’emergenza sarà passata. E poi andrà analizzato con calma quanto è successo per capire se ci sono stati errori e cosa si può fare per riuscire a prevenire lo scoppio di un’altra pandemia”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy