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rassegna

Italia, ciclo finito. E difficilmente si ripartirà da Insigne: l’analisi

Giuseppe Canetti

"Apatico, come tutto il resto della Nazionale, a parte Verratti. Ma lui è Insigne, il tiraggiro che ha incantato nell'Europeo dell'estate scorsa, il Magnifico. Macché, dimenticate ogni cosa..."

L'edizione odierna de Il Mattino si sofferma sulla debacle dell'Italia, eliminata dalla Macedonia nei play-off di qualificazione ai Mondiali 2022. Focus su Lorenzo Insigne, il quale è sembrato soltanto una brutta copia del "Magnifico" visto agli Europei. Il quotidiano sostiene che difficilmente il nuovo corso della Nazionale possa ripartire da lui.

L'analisi sul futuro di Insigne in Nazionale

Ecco un estratto di quanto scritto sul quotidiano:

"Ora bisogna capire se dopo questo uscita ci sarà spazio per Lorenzo Insigne nella prossima Italia. Ora il ciclo è finito, per lui come per tanti altri senatori di questa squadra. Difficile che si possa ripartire dal capitano del Napoli, 31 anni a giugno: nel 2026 al prossimo assalto sarà forse troppo vecchio. Va a Toronto. Potrebbe essere l'ultima chiamata nella sua avventura con l'Italia e lui la vive come se stesse su un altro pianeta. Apatico, come tutto il resto della Nazionale, a parte Verratti. Ma lui è Insigne, il tiraggiro che ha incantato nell'Europeo dell'estate scorsa, il Magnifico. Macché, dimenticate ogni cosa".