Calcio Napoli 1926
I migliori video scelti dal nostro canale

rassegna

Dossena: “Insigne? Ormai sono i calciatori a decidere dove andare”

Lorenzo Insigne (Photo by SSC NAPOLI via Getty Images)

Beppe Dossena, nota stella della Nazionale italiana, ha parlato a 1 Station Radio quest'oggi, intervistato da Luca Cerchione

Mattia Fele

Ancora si parla del rinnovo di Lorenzo Insigne. Il capitano del Napoli - come egli stesso ha dichiarato a più riprese - è concentrato soltanto sul campo. Eppure c'è chi continua a provare a mettere i bastoni tra le ruote ad una squadra che al momento è prima in classifica. Insigne ha tutto il tempo di firmare il proprio rinnovo e  - come dice giustamente Dossena - sarà lui a decidere se restare o meno. Ciò nonostante, è giusto che la società si comporti in modo congruo ad una sua eventuale permanenza. Ma è possibile parlarne più in là?

Dossena: "Insigne? Andava rinnovato prima..."

A “1 Football Club”, in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Beppe Dossena, campione del mondo 1982 ed ex calciatore, fra le tante, di Torino, Udinese e Sampdoria. Di seguito, un estratto del suo intervento:

Sugli Europei

“La parentesi della vittoria all’Europeo non può cancellare il fallimento di non essere approdati direttamente al mondiale a causa della mancata vittoria contro la Bulgaria. Ci sta pareggiare con la Svizzera, abbiamo sbagliato dei rigori ma non dobbiamo gettare la croce addosso a Jorginho, quegli errori li hanno fatti calciatori ben più blasonati di lui"

Sullo Scudetto

"Napoli e Milan favorite, l’Inter può insediarsi. La Juventus potrà arrivare al massimo tra le prime quattro".

Sul rinnovo di Lorenzo Insigne

"La lungimiranza è una caratteristica che viene richiesta ai manager, avrebbero dovuto rinnovarlo prima. Ma oggi sono i calciatori a decidere quando e dove andare. Apprezzo molto il nuovo corso del Milan, stanno riuscendo a non farsi tenere in ostaggio né dai procuratori né dai propri calciatori. Una cosa che dovrebbero evitare gli atleti è baciare la maglia ed andare sotto la curva: è un mestiere come tanti, cambiare squadra anche solo per un maggiore guadagno ci sta, ma non bisogna illudere i tifosi. Cos’ha portato Spalletti al Napoli? Esperienza e serenità”.