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Insigne, l’agente: “De Laurentiis deve darci risposte. Bonus alla firma? È falso”

 (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Vincenzo Pisacane, agente di Insigne, ha rilasciato un'intervista ai microfoni del Corriere dello Sport, soffermandosi sul futuro di Lorenzo

Domenico D'Ausilio

Tra quindici giorni Lorenzo Insigne acquisirà lo status di parametro zero a meno che non si sblocchi la trattativa per il rinnovo del suo contratto con il Napoli, in scadenza il 30 giugno 2022. De Laurentiis offre un quadriennale da 3,5 milioni di euro a stagione, mentre lui accetterebbe lo stipendio attuale di 5 milioni. Senza bonus alla firma. "Assolutamente", precisa l'agente di Insigne, Vincenzo Pisacane, che ha rilasciato un'intervista ai microfoni del Corriere dello Sport.

Insigne, le parole dell'agente sul possibile rinnovo con il Napoli

E ora, che succede?

"Non si può dire, nel calcio tutto può cambiare in dieci minuti".

Sacrosanto. De Laurentiis, però, ha detto di aver fatto la propria mossa e che ora la palla passa a Insigne.

"Lui dice quello che ritiene più opportuno, ma bisognerebbe chiedere qual è stata l'offerta e per quale motivo il giocatore ha rifiutato"

Quadriennale da 3,5 milioni a stagione. Fino al 2023, insomma.  

"Preferisco evitare cifre e dettagli, ma non riteniamo congrua la proposta"

Contatti azzerati? 

"No, ci sentiamo abbastanza spesso. E d'accordo, l'ultima telefonata non è stata delle migliori, però è giusto che ognuno abbia la propria idea e faccia la propria parte. Non possiamo puntarci le pistole alle tempie".  

E intanto, tra un paio di settimane Insigne sarà un parametro zero.  

"Il regolamento dice così, ma non è mica l'unico. Certo, il suo caso fa rumore perché è un top player, un campione d'Europa, e forse nessuno si aspettava questo epilogo. Anzi, forse Lorenzo sì". 

Sta dicendo che è finita?  

"La storia tra il Napoli e Insigne non finirà mai anche se andrà a giocare altrove. Anzi, è da raccontare: c'è troppa vita, troppo amore. Ma nel rispetto del giocatore e di tutti non si può aspettare in eterno, non si può aspettare giugno. E se poi malauguratamente dovesse prendere un raffreddore? Perché rischiare?". 

Ha dato un ultimatum al Napoli?  

"No, assolutamente". 

Diamoci un tempo. Giusto per capire... 

"Quando si apre il mercato di gennaio bisogna trovare una soluzione. Possono essere giorni decisivi".  

A proposito: si dice che abbia avuto contatti con la Lazio, l'Inter, il Tottenham, il Milan e la Juve. 

"Fino a gennaio non avrò contatti con nessuno. Su questo sono molto fermo: dal 2, poi, tutto cambierà".

Avete chiesto un bonus per firmare?  

"Mai. Assolutamente no: è falso. Come false sono le notizie che ho letto sull'ingaggio che avremmo richiesto: 7 milioni più 7 di bonus alla firma, tutte cazzate. Cifre non reali: non è giusto che Lorenzo passi da mercenario. Però secondo De Laurentiis i bonus dovrebbero essere la stragrande maggioranza del contratto". 

Partiamo da un presupposto: Insigne vuole restare al Napoli?  

"Credo che bastino il suo attaccamento alla maglia, i sacrifici, il modo di giocare, la gioia per le vittorie e la rabbia per le sconfitte: ha sempre risposto senza rispondere. Superfluo aggiungere altro".  

Farebbe la differenza un anno di contratto in più?  

"No. De Laurentiis decide quanto dare e a chi dare, noi al massimo possiamo rifiutare. Poi magari tra una settimana cambiano le cose". 

A conti fatti, insomma, Insigne e il Napoli sono divisi da 6 milioni: 1,5 a stagione.  

"Direi che sono divisi nei tempi, nell'educazione, nei modi, nei gesti. Non voglio alimentare polemiche, con De Laurentiis siamo in pace e non in guerra, però magari un giorno è doveroso raccontare ciò che è accaduto nel tempo".