Antonio Corbo, giornalista, nel suo consueto editoriale per Repubblica elenca i sette luoghi comuni che il nuovo tecnico del Napoli Massimiliano Allegri dovrà battere nella sua avventura in azzurro. I sette luoghi comuni che Allegri dovrà...
Antonio Corbo, giornalista, nel suo consueto editoriale per Repubblica elenca i sette luoghi comuni che il nuovo tecnico del Napoli Massimiliano Allegri dovrà battere nella sua avventura in azzurro.
I sette luoghi comuni che Allegri dovrà battere al Napoli
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"1) Il gioco. Solo Vinicio, Sarri e Spalletti hanno dato spettacolo. Il gioco di Allegri non è una rinuncia ma una scelta. Lo diceva Giovanni Galeone, suo allenatore nel Pescara per otto anni. «Allegri dirigeva già dal campo. Intuisce il punto debole degli avversari e lo colpisce. Si accorge del suo e interviene». Raffinato tattico che pone il risultato come unico obiettivo. E studia per riuscirvi. Come il suo cavallo anche il Napoli sa vincere di corto muso. Quante vittorie all’ultimo respiro.
2) Inserimenti. I centrocampisti pronti ad inserirsi. È la sua lezione. Vale per Anguissa e McTominay.
3) Trova Giovanni Manna rammaricato per la difficile intesa con Conte. Insieme possono scegliere i migliori tra i 47 tesserati. Un esercito.
4) I giovani. Gioca chi è bravo. Nessuna preferenza agli anziani.
5) L’aziendalista. Se evitare sprechi, ragionare con il manager, dialogare con il presidente, anteporre il risultato a velleità personali, evitare scontri interni, se aziendalista vuol dire tutto questo, arriva oggi il tipo giusto.