Il CorSera su Spalletti: "Ha capito cosa fare, non è meno tecnico rispetto a Napoli"
Il giornalista Alessandro Bocci ha commentato il momento dell'Italia di Luciano Spalletti sulle colonne del Corriere della Sera.
"È il momento giusto. L’Italia tra il Belgio e Israele, può mettere al sicuro i quarti di finale della Nations League e assicurarsi un posto al sole, da testa di serie, al sorteggio per le qualificazioni al prossimo Mondiale, il punto di caduta di questo progetto. L’America è lontana, ma allo stesso tempo vicina. Parigi non basta. Le emozioni della notte del Parco, sotto gli occhi stupiti e un po’ disinteressati di Mbappé, ci hanno dato coraggio e una botta di autostima. Ma quell’impresa, la più bella della complicata era Spalletti, non può rimanere isolata, altrimenti diventerà fine a se stessa.
Spalletti Italia
Deve invece trasformarsi nella scintilla che accende la ripartenza. Un nuovo inizio. Senza contare che mettere sotto i belgi, orfani di Courtois, De Bruyne e Lukaku, ma più in alto di noi nel ranking, ridarebbe centralità all’allenatore, la cui figura si è indebolita dopo il nefasto Europeo in Germania. Spalletti in questi cento giorni è stato bravo. Ha fatto un passo indietro per farne uno e forse anche di più in avanti. Dopo aver toccato il fondo, l’uomo di Certaldo sembra aver capito cosa deve fare. Non è meno allenatore dei tempi di Napoli, ma più commissario tecnico di quando ha cominciato questa avventura. La nuova Italia, che cerca di lavorare come in un club, ci piace: giovane, futuribile, lineare, rispettosa delle tradizioni".
© RIPRODUZIONE RISERVATA