Calcio Napoli Rassegna "Il calcio italiano va altrove": la sentenza della Champions, il Napoli è avvisato - GdS

"Il calcio italiano va altrove": la sentenza della Champions, il Napoli è avvisato - GdS

Angelo Licciardello
L'analisi del giornalista sulla brutta sconfitta azzurra in Champions

Il giornalista Luigi Garlando ha analizzato, sulle pagine della Gazzetta dello Sport, la prima giornata europea delle squadre di Serie A. Tra le note positive spiccano il bel calcio mostrato da Roma, Inter e Como, mentre l'unica nota stonata è rappresentata dal calcio definito "antico" di Massimiliano Allegri, che ha portato il Napoli alla sconfitta per 1-0 contro l'Arsenal. Di seguito quanto scritto dal quotidiano:

"ll primo turno di Champions è sembrato la Cassazione: in Europa si va con il calcio di Inter, Roma e Como. Senz’appello. L’Inter ha fatto la partita e tenuto palla come raramente un’italiana al Bernabeu. Gasperini è entrato nell’inferno turco con l’arroganza di Farinata e ha spento le fiamme con il coraggio e l’aggressione. Il Como ha imposto al mondo lo stesso stordimento che impose il primo Milan di Sacchi, quando i giornali titolavano: «Venuti da un altro mondo». Cruijff è stato il ponte tra Arrigo e Cesc. Difenderci e ripartire è stata la nostra gloria, non è il nostro destino. Si cambia, si evolve. La Germania produceva solo mediani con i cingoli, ora sgorga più 10 di noi che eravamo Baggio e Totti. Carpi era la capitale del cappello di paglia per la maestria con cui s’intrecciavano trucioli di pioppo e salice. Dopo la crisi, ha saputo diventare un prestigioso polo tessile. La mancanza di talenti è un alibi. Chi erano Da Cunha e Perrone prima di Fabregas? Paz e Douvikas hanno vinto Palloni d’oro? Chi ripete «contano i giocatori, non il gioco» in genere non sa insegnare. Gasp e Cesc hanno tolto la foglia di fico a tanti colleghi. Il Napoli ha concesso all’Arsenal occasioni limpide (XG) come mai in passato. Non si è difeso bene, è stato semplicemente graziato. Pur tecnicamente ricco, ha rinunciato a giocare. Il calcio va altrove. Il Mancio ci ha regalato l’ultima gioia perché lo ha capito e, prima della finale di Wembley, disse: «Ragazzi, divertitevi e giocate. Se vi divertite, vinciamo». Speriamo che il messaggio e la sentenza della Cassazione piovano a cascata nelle scuole calcio".

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