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rassegna

Ibrahimovic: “Fui a un passo dal Napoli, volevo vincere lo scudetto come Maradona”

Zlatan Ibrahimovic e Kalidou Koulibaly (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

"Vedendo un documentario su Maradona avevo deciso di andare al Napoli, per fare come Diego: vincere lo scudetto"

Giuseppe Canetti

In un'intervista rilasciata a Il Corriere della Sera, Zlatan Ibrahimovic ha svelato un retroscena riguardante il suo possibile approdo all'ombre nel Vesuvio qualche anno fa. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni.

"Poi De Laurentiis cacciò Ancelotti..."

 Getty Images

Ecco le parole di Ibrahimovic:

Su Maradona

"Maradona è un mito. Vedendo un documentario su di lui avevo deciso di andare al Napoli, per fare come Diego: vincere lo scudetto".

Sull'approdo sfumato al Napoli

"Ero stanco dell’America. Pensavo di smettere. Mino mi disse: sei matto, tu devi tornare. Tu vuoi che io continui a giocare? La mia adrenalina sono i tifosi del Napoli. Vado là, a ogni partita porto allo stadio ottantamila persone e vinco lo scudetto come ai tempi di

Diego. Con la vittoria del campionato italiano, li faccio impazzire tutti. Questa è la mia adrenalina. Parliamo con il club, trattiamo e troviamo l’accordo. Tutto fatto. Sono del Napoli. L’allenatore è Carlo Ancelotti, che conosco bene, siamo stati insieme a Parigi. È

felicissimo di ritrovarmi, ci sentiamo quasi tutti i giorni. Mi spiega come intende farmi giocare. Individuo una casa a Posillipo che potrebbe fare al caso mio, ma, visto che devo restare solo sei mesi e tutti mi ripetono che la città è abbastanza caotica, sto valutando anche la possibilità di vivere in barca.

"Il giorno in cui devo firmare a Napoli, l’11 dicembre 2019, il presidente De Laurentiis caccia Ancelotti. A metà campionato. Ho una brutta sensazione. È un cattivo segnale. Io di questo presidente non posso fidarmi. Non può dare stabilità a me e alla squadra uno così. E poi so che Rino Gattuso, anche se è un amico, ha bisogno di un altro tipo di centravanti per il suo 4-3-

3. Infatti, non si è fatto sentire. Salta tutto. Allora chiesi a Mino: qual è la squadra messa peggio, che io posso cambiare? Rispose: ieri il Milan ha perso 5 a 0 a Bergamo. Allora è deciso, dissi: andiamo al Milan. È un club che conosco, una città che mi piace".