Calcio Napoli Rassegna Hojlund: "Inter è ancora la favorita! Fattore Maradona contro l'Arsenal! E su Conte-Allegri..."

Hojlund: "Inter è ancora la favorita! Fattore Maradona contro l'Arsenal! E su Conte-Allegri..."

Emanuela Castelli
L'intervista a Hojlund su la Gazzetta dello Sport

Rasmus Hojlund esclusivo alla Gazzetta dello Sport, dichiara gli obiettivi del Napoli per la stagione appena iniziata e descrive la sfida scudetto con l'Inter. Ecco uno stralcio delle dichiarazioni dell'attaccante azzurro.

Napoli è arrivata nel momento giusto della sua carriera?

«Penso di sì. Credo sia stato un passo positivo. Ricordo l’anno scorso, ero in una situazione difficile allo United. Ho anche detto che pensavo che loro non mi volessero più lì. Ho dovuto valutare le mie opportunità e il Napoli era di sicuro la scelta giusta. Ho avuto conversazioni positive con Conte e Manna: finora è stata una grande storia».

Cosa prova a indossare la maglia del Napoli?

«Una bella sensazione. Sono molto orgoglioso e felice di giocare per questa squadra. Ha un posto speciale nel mio cuore, per ora è stata una grande storia e spero di poter continuare a scriverla».

C’è una pressione diversa a essere il 9 del Napoli?

«C’è sempre pressione per un attaccante. Se non fai gol, se non rendi, la squadra trova qualcun altro che lo fa. Il calcio è così, è un business. Che io giochi a Napoli o a Manchester quello che devo fare rimane lo stesso: devo fare gol e devo rendere al massimo».

Cosa prova quando segna al Maradona?

«È bellissimo. Lo stadio è speciale, i tifosi sono fantastici e si fanno sentire. Mi piacerebbe che le tribune fossero più vicine, ma la passione si sente comunque forte dal campo ed è fantastico».

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Conte disse: «Rasmus ha tutto per diventare un crack». A che punto siamo del percorso?

«Con Conte ho passato un bel periodo, mi ha aiutato tanto nel mio gioco, nel migliorare spalle alla porta, nel crescere ulteriormente. Spero di poter continuare a crescere. Non mi concentro troppo sull’essere un crack: certo, voglio diventare un top player, ma cerco di migliorare ogni giorno. Poi a fine carriera vedremo dove sarò arrivato».

Dopo Como ha detto che con Allegri ora è “più libero”. Rispetto a cosa?

«Penso sia stato interpretato male e preso fuori contesto ciò che ho detto. L’anno scorso ha funzionato molto bene con me spalle alla porta, e la squadra ha avuto successo. Sono felice del lavoro fatto con Conte, ma come ho detto per il mio stile di gioco penso di poter dare di più alla squadra. Sono un giocatore veloce, posso attaccare lo spazio, una cosa che penso di aver fatto un po’ la scorsa stagione ma di avere quest’anno più libertà di fare».

Lukaku l’ha aiutata a Napoli?

«Molto. Per lui è stato un anno difficile, per via dell’infortunio. Abbiamo un grande rapporto, anche se eravamo in concorrenza».

L’Inter è ancora la favorita?

«Penso di sì. Ma ci sono tante squadre che sembrano molto forti quest’anno, come la Roma di Gasp. Noi dobbiamo migliorare e non metterci troppa pressione addosso. Per il Napoli è una stagione nuova, con un nuovo allenatore: vogliamo lottare in ogni competizione e vedere dove possiamo arrivare. A febbraio-marzo vogliamo essere ancora in corsa in Champions e Coppa Italia e tra le posizioni di testa in Serie A».

Inter-Napoli è una partita da scudetto?

«Vedendo le ultime stagioni, direi di sì. L’Inter è la grande rivale degli ultimi anni, è una partita importante per i tifosi. E una sfida a distanza tra noi. L’Inter è molto forte, ha giocato due finali di Champions negli ultimi 5 anni. Ma andremo lì con coraggio, per cercare di vincere».

Cosa pensa di Lautaro?

«È un giocatore speciale. È in Serie A da tanti anni ed è ancora nei suoi anni migliori. È stato costante nel tempo, continua a far gol senza accusare il minimo calo. È un giocatore molto intelligente, un leader per l’Inter di cui è il capitano. Posso parlarne solo bene. È un grande giocatore, come Malen».

E Thuram?

«Altro ottimo giocatore. Ha caratteristiche diverse: è bravo a tenere palla e aiutare i compagni, qualità che alcuni si dimenticano. E sa rendere migliori i suoi compagni. Lui e Lautaro si migliorano a vicenda, hanno un grande feeling».

Lo scorso anno disse: «Giocare con Kevin è facile, basta correre». Quanto può aiutarla a migliorare il suo record di gol?

«Se gioca ogni partita, segno di sicuro di più. Ma anche io devo migliorare: devo lavorare sui miei movimenti, sulla finalizzazione».

Il suo obiettivo stagionale è?

«Giocare tante gare e vincere un trofeo col Napoli».

La deludente Champions dello scorso anno sarà uno stimolo per questo?

«Dobbiamo fare meglio, vogliamo la fase a eliminazione. Poi lì si vede: un conto incontrare il Psg, ma se trovi avversari più facili, puoi andare lontano. Negli scontri diretti, può succedere di tutto».

L’Arsenal si può battere?

«Ha vinto la Premier, ha giocato la finale di Champions dopo aver vinto il girone. Ha una rosa forte e molto profonda, con tante qualità, ma la prima in Champions al Maradona è sempre speciale. Ricordo lo scorso anno (ride, ndr ), siamo partiti bene con la mia prima doppietta a Napoli. Dobbiamo giocare davvero bene, essere pronti».

Il Napoli ha fatto una t-shirt “Aglio, Hojlund e peperoncino”. Mai mangiata?

«Sì, mi piace: voto 7».

Tra i suoi amori c’è Nala, la sua cagnolina. Mai portata allo stadio?

«No, se vedesse il campo si metterebbe a correre, ama l’erba. Lei è la mia gioia, quando non vinco e torno a casa triste, vedo lei e torna il sorriso».

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