Il tecnico salentino, orfano di "Big Rom", ha trovato nel danese il sostituto naturale del proprio "attaccante feticcio": l'analisi de La Rosea
"Ce l'amma magnat!". Tifosi azzurri impazziti di gioia dopo la vittoria con la Juve
La vittoria conseguita dal Napoli ieri, domenica 7 dicembre, contro la nemica più odiata, ossia la Juventus, ha il volto di Rasmus Hojlund: doppietta del centravanti danese tornato al gol dopo circa due mesi di digiuno. Ciononostante, le prestazioni offerte in questo lasso di tempo dall'ex Manchester United sono state tutt'altro che insufficienti: lo sottolinea La Gazzetta dello Sport sulle colonne della propria edizione odierna.
Conte ha ufficialmente trovato il suo (nuovo) '9': la "lukakizzazione" di Hojlund a opera del tecnico azzurro
“63 giorni di digiuno e non sentirli: il periodo di magra di Rasmus Hojlund è finito. 50 milioni santi e benedetti. Ci sono serate in cui la storia s’accomoda dentro un’area di rigore e chiede d’essere accolta a braccia aperte. Dopo due mesi di totale astinenza, spaccati da quella 'lukakizzazione' per lanciare Neres contro l’Atalanta, Hojlund è uscito dalla capanna e ha esibito il meglio della propria natura: la figura piena e rotonda di un attaccante al quale bisogna solo chiedere di essere se stesso”.
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