Hellas Verona, i motivi del ritardo dei tifosi: c’era un grosso pericolo. La spiegazione

Hellas Verona, i motivi del ritardo dei tifosi: c’era un grosso pericolo. La spiegazione

di Alessandro Silvano Davidde, @ASDavidde

Ci sono state non poche polemiche per i fatti del San Paolo in occasione di Napoli Hellas Verona : i veronesi sono entrati nel settore ospiti solo al metà partita. Lo stesso presidente Setti ha chiesto chiarimenti. Oggi su Il Mattino c’è stata una spiegazione dei fatti.

Hellas Verona, tifosi in ritardo. La ricostruzione dei fatti

 

In realtà c’è poco da spiegare: perché la questura di Napoli, per prima cosa, «ha fermato i bus» per controllare che a bordo non ci fossero armi o altri. Normale routine. E ha voluto garantire anche la sicurezza di tutti i veronesi che volevano assistere al match. Nonostante il via libera dell’Osservatorio, infatti, l’incrocio tra tifosi veniva considerato dagli uomini di via Medina guidati dal questore Alessandro Giuliano ad alto rischio. Anche per i precedenti. E il piano della questura ha avuto successo perché non ci sono stati contatti tra due tifoserie da sempre sul piede di guerra.

Dunque, la polizia avrebbe preferito che i tifosi (e tra questi molti segnalati dalla questura di Verona) arrivassero nel luogo del raggruppamento, a San Nicola Ovest, con largo anticipo e non verso le ore 16,45 come invece è stato fatto.

Da lì i poliziotti avrebbero dovuto svolgere minuziosi controlli: come appunto è avvenuto. Organizzazione perfetta quindi da parte della polizia di Napoli.

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