rassegna

Guerra Ucraina-Russia, la decisione del comitato olimpico internazionale

Giovanni Ibello

La decisione

Dispiace dirlo, ma i venti di guerra si fanno sempre più insistenti e anche lo sport sembra essere coinvolto in quello che in questi giorni sta sconvolgendo l'umanità. Difficile dire come finirà questa storia. Ma, tralasciando la politica e concentrandoci su ciò che più ci compete (ovvero lo sport), così come si apprende da Calcio e Finanza il Comitato Esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale (Cio) esorta tutte le federazioni internazionali a trasferire o annullare i loro eventi sportivi attualmente programmati in Russia o Bielorussia.

La decisione del Comitato Olimpico internazionale

Secondo l’Esecutivo del Cio, le federazioni sportive internazionali “dovrebbero tenere conto della violazione della Tregua olimpica da parte dei governi russo e bielorusso e dare priorità assoluta alla sicurezza e alla protezione degli atleti”. Il governo dello sport mondiale guidato dal presidente Thomas Bach e del quale fa parte anche l’italiano Ivo Ferriani, “esprime la sua profonda preoccupazione per la sicurezza dei membri della Comunità olimpica in Ucraina ed è pienamente solidale”. Inoltre, il Comitato Esecutivo del Cio “sollecita che nessuna bandiera nazionale russa o bielorussa venga esposta e nessun inno russo o bielorusso venga suonato negli eventi sportivi internazionali”.