La trasferta ligure ha mostrato quali dogmi dovrà seguire l'organico a disposizione di 'Max' Allegri al fine di essere competitiva nella stagione 2026/27

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Genoa-Napoli 0-2, il dopo partita è senza freni: le interviste diventano show

Il campionato del Napoli è cominciato nel migliore dei modi: trionfo per 0-2 su un campo ostico come quello del Ferraris contro il Genoa targato "Daniele De Rossi" grazie alle reti di Kevin De Bruyne prima e Antonio Vergara poi. Entrambi subentrati dalla panchina, il belga e il nativo di Frattaminore hanno mutato il destino di una partita che sembrava destinata a terminare a reti bianche attraverso una mezz'ora disputata a ritmi altissimi.

A tal proposito, Marco Azzi, penna de La Repubblica, ha voluto soffermarsi sul suddetto aspetto all'interno di un editoriale pubblicato sull'edizione odierna del noto quotidiano per analizzare quello che potrebbe essere il punto di forza maggiore della nuova compagine partenopea guidata da Massimiliano Allegri nell'arco della stagione 2026/27: l'utilizzo dell'organico nella sua interezza.

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"Per essere competitivi su più fronti il turnover è l'unica strada", l'analisi di Azzi sul neo Napoli di 'Max' Allegri

Di seguito, quanto scritto da Azzi sulle colonne di Repubblica ed evidenziato dalla nostra redazione:

"La vittoria di Genova, con le firme di De Bruyne e Vergara, è stata il cinico manifesto della nuova gestione tecnica di Massimiliano Allegri: assetto tattico pragmatico, priorità all’equilibrio, sfruttamento extra-large dell’organico e maturità nella gestione della partita. Il gruppo ha un’età media molto alta e la sfida dell’allenatore livornese è sfruttare al meglio l’esperienza dei suoi giocatori, dosandone le forze con le rotazioni e in base alle caratteristiche dell’avversario di turno. Minuti di qualità, stop al posto fisso e chance di rendersi utili per tutti, con il duplice obiettivo di avere sempre in campo una squadra fresca e limitare il rischio degli infortuni. L’idea è questa e la sua realizzazione passa in maniera imprescindibile da un paio di condizioni di partenza: la disponibilità dei singoli a mettersi a totale servizio del progetto - senza individualismi da primedonne - e l’infermeria vuota.

[...] Presto inizierà la Champions e per essere sempre competitivi su più fronti il turnover è l’unica strada, a patto che i pit-stop siano ben accettati pure dai big. De Bruyne ha indicato la strada: un gol e un assist in mezz’ora, partendo senza sentirsi mortificato dalla panchina. Può funzionare e Allegri ha l’esperienza che serve per far passare il messaggio nello spogliatoio, spiegando che il Napoli non ha altre strade per essere competitivo. I tanti veterani della vecchia guardia - Di Lorenzo, Rrahmani, Anguissa, Lobotka, Politano e Spinazzola - hanno bisogno infatti di gestire con oculatezza le loro energie. Ma le rotazioni possono fare bene anche ai più giovani: da Hojlund ad Alisson Santos, a patto che l’organico sia subito completato sul mercato con almeno un colpo di valore in attacco, indispensabile agli azzurri".

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