Scomparso Big Luciano: il calcio la sua passione. La storia

Scomparso Big Luciano: il calcio la sua passione. La storia

di Alessandro Silvano Davidde, @ASDavidde
Gaucci

Una vita spesa tra cavalli, belle donne e calciatori, un tipo vulcanico, irruento e istrionico. Questo è stato Gaucci, Big Luciano, ex presidente e artefice dell’ultimo grande Perugia a metà degli anni novanta. Tentò la scalata al Napoli, autoproclamandosi presidente nell’estate del 2004, quella del fallimento, prima di essere scavalcato dall’arrivo di De Laurentiis. L’edizione odierna de Il Mattino ne ha parlato così.

Scomparso Gaucci: Perugia in lutto. La storia

 

Romano di nascita, si è spento ieri a 81 anni a Santo Domingo, perché è nei Caraibi che lo avevano confinato le ultime vicende giudiziarie: un esilio dorato ma dovuto perché, come ha detto il figlio Riccardo «papà si era messo contro la politica che contava e che gliela doveva far pagare».

Il primo boom grazie ai cavalli, giocatore incallito ma anche competente. Era molto ambizioso e solo il calcio poteva garantirgli la popolarità che aveva sempre inseguito. Fu consigliato anche da Giulio Andreotti.

Uno dei suoi pallini era quello di ingaggiare calciatori semisconosciuti, farli crescere in attesa del boom e rivenderli a caro prezzo. Tre nomi soprattutto hanno accentuato il personaggio Gaucci: Nakata, Gheddafi e Ahn. 

Poi l’intreccio calcio-politica non funzionò più. Il fallimento della società umbra fu una mazzata: Gaucci venne inquisito con i figli Riccardo e Alessandro, con l’accusa di plusvalenze false e distrazioni di fondi. Per i due eredi scattarono le manette. Lui invece scappò a Santo Domingo per rimettere piede in Italia solo tre anni dopo, grazie al patteggiamento a tre anni di reclusione, pena coperta dall’indulto. 

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